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Scritto Lunedì 24 giugno 2013 alle 21:12

Truffatori si fingono dipendenti dell'Asl. 10 segnalazioni dal territorio

Una decina di casi, quasi tutti occorsi sabato mattina. Probabilmente i truffatori hanno approfittato della chiusura degli sportelli Asl per entrare in azione. E in alcuni episodi purtroppo, sono riusciti nel loro intento.
E' allarme nel lecchese per diversi casi di truffa avvenuti ai danni dei soggetti più fragili: anziani, persone con disabilità e i loro famigliari.
Proprio oggi infatti, l'ufficio relazioni con il pubblico dell'Asl di Lecco ha diffuso un comunicato per mettere in allerta i cittadini da truffatori che nei giorni scorsi si sono presentati alla porta di diversi utenti, pretendendo il pagamento del servizio di trasporto di alcune attrezzature consegnate nei giorni precedenti.
Si tratta di carrozzine per invalidi, materassi speciali, sollevatori, dembulatori, letti o altre attrezzature come le cosiddette ''comode'' o i presidi per l'incontinenza, per i quali è stato chiesto loro il pagamento; le somme rivendicate dagli ignoti malviventi, spacciatisi per dipendenti di una ditta fornitrice di presidi sanitari, riguardavano infatti le spese di trasporto degli stessi.
Somme tuttavia ingiustificate: come affermano dall'Asl infatti, a pagare questi servizi, compreso il trasporto, è il servizio sanitario nazionale. L'utente non deve corrispondere alcuna cifra.
Purtroppo però, c'è chi è caduto nella rete dei lesti truffatori e li ha pagati. Come dicevamo sono una decina i casi segnalati all'Asl, di cui solo quattro avvenuti a Barzanò. Nella metà dei casi gli utenti non hanno creduto alla buonafede di chi ha bussato alla loro porta, cosa che purtroppo non si verificata per gli altri, che hanno pagato somme che vanno dagli 80 ai 140 euro.
Quasi tutti i casi si sono verificati sabato mattina, probabilmente approfittando della chiusura dei presidi Asl ai quali gli utenti avrebbero potuto chiedere informazioni. L'ultimo episodio risale a questa mattina intorno alle ore 12,30 ai danni di una famiglia barzanese. Gli altri casi segnalati si sono verificati a Malgrate e a Merate.
Non si esclude tuttavia che ce ne siano altri di cui l'Asl non è a conoscenza, in quanto segnalati direttamente a polizia o carabinieri. L'invito è comunque quello di prestare massima attenzione a richieste di questo tipo.
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