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Scritto Domenica 23 giugno 2013 alle 07:59

Paderno: a 60 anni ‘attaccato ai banchi di falegnameria’. E’ il re dei mobili mignon

Passione smodata la sua, che porta avanti da oltre 60 anni, lasso di tempo lungo praticamente una vita, passata letteralmente “attaccata ai banchi di falegnameria” dove, come gli piace ripetere, “ho imparato anche a camminare!”. In realtà Giacomo Fasoli ai tavoli da falegname ci ha passato solo poco più della sua adolescenza,  insieme al papà che di professione svolgeva proprio il carpentiere, per poi imboccare un campo lavorativo totalmente differente che l’ha portato anche a soggiornare in vari paesi all’estero. Qui a Paderno, però, per tutti non è semplicemente il  “legnamè” bensì un artista.

Il singor Fasoli con alcune delle sue creazioni

E come tale, non può stare qualche ora di troppo senza mettere le mani in pasta nell’attività in cui il suo estro prende forma. Al bar non si sofferma più di tanto, “torno quasi subito a casa, è meglio fare i mobili!” ci racconta.

E a casa sua, ad aspettarlo, ci sono proprio centinaia di manufatti in legno, perfetti e curati in ogni minimo dettaglio, che arredano, nel salotto, un salotto mignon. Pianoforte a coda, laccato di nero, sgabelli e cassapanca in stile tirolese per la “sua” cucina, armadio cabina a doppia anta, cassettiera, con tanto di grucce, poltrona con grammofono per un po’ di buona musica: il tutto in scala 1:10 rispetto al materiale d’arredo di una casa “normale”.

Passione anche per il rebus, si direbbe, per il signor Giacomo, che fabbrica anche scatole portagoie dai meccanismi di apertura complicati, simili a quelli impiegati nel campo dell’illusionismo. “Nulla di quello che fabbrico è lavorato a macchina, le tavole vengono soltanto spessorate, per il resto tutto è realizzato ed intagliato a mano” spiega il signor Fasoli, nel tempo libero anche volontario Auser, nella cui sede di Paderno ha realizzato non pochi elementi di arredo come scaffali, un tavolo, un porta riviste e quanto occorreva.

Vedere ma non toccare, né tantomeno comprare: la centinaia di mobili mignon realizzati da Giacomo sono tutti parte di un patrimonio affettivo inestimabile da cui non ha intenzione di separarsi; “non ne vendo nemmeno uno, nemmeno un cassettino”.

Più di sessantanni di vita sono infatti raccontati così.
S.T.
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