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Scritto Lunedì 22 gennaio 2001 alle 16:07

500 PERSONE IN MARCIA PER LA PACE



Il gruppo scout

Una grande folla di oltre 500 persone ha preso parte alla marcia della pace organizzata dal decanato di Merate. La marcia è partita alle 20 da Piazza Prinetti guidata da don Marco Tenderini, attivo coadiutore della Parrocchia di Cernusco, Osnago e Montevecchia. Durante il cammino che ha portato silenziosamente -il silenzio voleva significare l'ascolto senza cui non vi è dialogo ne pace- al convento dei frati minori di Sabbioncello sono state effettuate due tappe. La prima, in Piazza Italia, dove una giovane coppia di Pagnano ha testimoniato il proprio impegno nella costituzione di un'associazione umanitaria in collaborazione con “Sprofondo” di don Renzo Scapolo, tesa ad aiutare i più bisognosi nei paesi di origine e che ha anche permesso ultimamente l'affidamento di alcuni bambini serbi e albanesi ad alcune famiglie di Milano.

Un momento della veglia nella chiesa del Convento di Sabbioncello

Questi piccoli sono stati successivamente adottati dalle stesse famiglie. La seconda tappa ha avuto come protagonista Antonio Laurencio, immigrato che da oltre sette anni vive ad Osnago. Laurencio ha raccontato le sue peripezie: prima l'arrivo in Portogallo con il progetto di studiare per poi tornare al suo paese, successivamente l'approdo in Italia, il corso di formazione professionale alla fondazione Clerici di Merate e infine l'inserimento nel mercato del lavoro. Ma le parole, senz'altro positive di Antonio, hanno sfatato un luogo comune sull'immigrazione: l'indisponibilità, lo sfruttamento e il disprezzo lui, non le ha vissute. Sempre accoglienti, disponibili, e pronte ad aiutare le persone con cui Laurencio è venuto in contatto. Grande assente ma giustificato è stato Ernesto Olivero, fondatore del Semig di Torino, una associazione missionaria al servizio dei più poveri. Olivero, si trovava ad Amman dove il giorno successivo, domenica 24 gennaio, avrebbe dovuto incontrare il vescovo in preparazione ad un colloquio di pace per il Medio Oriente.

Don Gigi Musazzi

SABBIONCELLO STRACOLMO PER LA VEGLIA NOTTURNA

Dopo la veglia, alle 21.30, don Gigi Musazzi, giovane e dinamico sacerdote direttore della scuola vocazionale di Villa Perego, ha guidato la veglia di preghiera “il volto della pace”. La chiesa di Sabbioncello era pienissima, tanto che molte persone hanno dovuto parteciparvi in piedi. Dopo la preghiera iniziale, Claudio, un membro del Sermig, l'associazione creata da Ernesto Olivero ha fatto un breve intervento. “Siamo presenti in molti paesi poveri e in nazioni dove ci sono tensioni gravi o guerre in atto tra cui Medioriente e Iran dove partecipiamo agli incontri diplomatici di pace.

La partenza della "Marcia della Pace" in piazza Prinetti

La pace deve nascere da me, dalla singola persona e soprattutto da un cristiano, essendo semplicemente artigiani di pace. Si, dobbiamo essere artigiani di pace, perchè questa pace non può venire dall'alto, esclusivamente dalle discussioni dei grandi, ma dalla gente, dall'ascolto delle esigenze, dal basso della società. E' ciò che il Papa propone nella sua lettera “Dialogo tra le culture per una società dell'amore” ”. Claudio ha poi concluso spiegando l'attività concreta del Sermig, impegnato nei colloqui di pace, nell'invio di viveri e medicinali urgenti in brevissimo tempo nei paesi indigenti e la partecipazione alla creazione di una Chiesa locale. Il Sermig ha un centro logistico a Torino, presso l'ex arsenale di guerra oggi divenuto “Arsenale di Pace”. Successivamente è stato proiettato un video-clip dal titolo “Ho camminato” che bene ha reso l'idea e il senso dell'opera voluta da Olivero. Un momento che ha tracciato le linee fondamentali del cammino a fianco dei giovani, tra cui il grande giovane, Giovanni Paolo ll, con gli anziani, con i deboli, con i pastori e con i vescovi, con gli intellettuali e con i poveri. Insomma, il cammino del dialogo per la pace. Al termine della veglia comunitaria, alle 22.30 circa, è continuata la forma individuale di adorazione che è continuata sino alle 7 del giorno successivo anche grazie a molti giovani che hanno dato la disponibilità per i turni durane la notte.

Un'altra istantanea della veglia di preghiera
Roberto Perego
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