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Scritto Venerdì 10 maggio 2013 alle 09:02

Protezione civile: 9 paesi associati, piace il ''modello'' olginatese

Ivano Donato
Un “servizio di Protezione civile territoriale” che unisca i volontari di Lecco, Pescate, Garlate, Olginate, Valgreghentino, Galbiate, Vercurago, Malgrate e Valmadrera, per un totale di circa 150 uomini, oltre a svariati mezzi e attrezzi, che si coordinino in caso non solo di emergenza sul territorio, ma anche e soprattutto per la prevenzione.
Questo il “disegno” che l’assessore di Lecco Ivano Donato ha proposto ai sindaci di questi comuni, in un incontro promosso a partire dal “modello” di convenzionamento che Garlate, Olginate e Valgreghentino stanno promuovendo sul loro territorio. “Abbiamo preso spunto dall'accordo che i tre paesi stanno portando avanti, e ho promosso un primo incontro con gli amministratori degli 8 comuni per presentare loro questa proposta ampliata” ha spiegato Donato. “I punti cardine dell’accordo sono il mantenimento dell'identità di ogni singolo gruppo e la piena autonomia entro i propri confini. I volontari continueranno a mantenere il riferimento del proprio sindaco per l’attività ordinaria. La sinergia tra uomini e mezzi dei diversi paesi, che permetterà di operare in maniera più efficace, sarà attivata non solo in casi di emergenza come quelli verificatisi in questi giorni a causa delle piogge, ma anche e soprattutto nella prevenzione. Viviamo in un territorio ad alto rischio idro - geologico, gli uffici tecnici comunali sono chiamati a intervenire con una azione ispettiva ma anche operativa. Ma in molti paesi la loro attività è limitata da carenza di personale e di fondi, e in questo senso il volontariato può fare molto. Ogni gruppo di Protezione civile ha a disposizione diversi mezzi e attrezzi, oltre al capitale umano costituito dai volontari. Unire le forze in caso di bisogno può davvero fare la differenza, soprattutto nella prevenzione, e limitare così il verificarsi di situazioni come quelle dei giorni scorsi”. Una sorta di “funzione associata” volta a ottenere un risparmio per tutti, mantenendo le singole autonomia territoriali senza intaccare il ruolo del corpo provinciale. Ora saranno i sindaci a doversi esprimere in merito, e dare o meno il loro assenso affinchè il “modello” di Olginate, Valgreghentino e Garlate venga allargato ad altri 6 comuni, capoluogo di Provincia compreso.
R.R.
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