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Scritto Mercoledì 08 maggio 2013 alle 19:20

Mandello sostiente il "modello" dell'azienda consortile, dirà no all'affidamento a ''Idroservice''

Riccardo Mariani
L'ANEA - Associazione Nazionale degli ATO -ha prodotto uno studio in merito al modello di affidamento del servizio idrico integrato per la Provincia di Lecco. Da tale documento appare evidente e inequivocabile la minore criticità della scelta dell'affidamento ad Idrolario che garantisce: controllo analogo comunitario, l'appartenenza al medesimo ambito territoriale ottimale dei Comuni soci, la non sussistenza di criticità collegabili all'appartenenza a gruppi societari, Statuto sostanzialmente conforme per i requisiti del controllo analogo. Certamente la compagine deve essere completata dalla partecipazione degli altri Comuni della ns. Provincia non ancora soci. Ma il quadro complessivo è chiaro.
Nel delineare le ipotesi delle operazioni societarie, per procedere all'unificazione della gestione del SII, il citato studio di ANEA  profila inevitabilmente gli esempi che scartano l'ipotesi dell'azienda speciale consortile. Va da sè che questo è stato deciso nella conferenza dei Sindaci di dicembre 2012, con il mio voto contrario all'esclusione e favorevole a contemplare l'approfondimento teorico anche dell'azienda speciale consortile.
Mi auguro, infatti, che tale ipotesi possa tornare ad essere considerata - in seno alla prossima conferenza dei Sindaci - proprio in forza del fatto che Idrolario si profila come la scelta di affidamento più conforme.
Apparirebbe, infatti, poco ragionevole sotto il profilo metodologico, formale e sostanziale che, nel momento in cui pare preferibile la soluzione di Idrolario non si possa tornare a verificare la percorribilità dell'azienda speciale consortile.
L'esperienza europea e internazionale evidenzia i meriti dell'azienda speciale consortile la cui natura pubblicistica consente di massimizzare la qualità e la quantità del servizio offerto ai cittadini. Non solo, poichè l'adozione di questo modello aziendale pubblico sembra in grado di contenere anche il costo del finanziamento degli investimenti nel tempo. Inoltre, l'azienda speciale favorirebbe certamente l'introduzione di forme avanzate di partecipazione pubblica, trasparenza, flessibilità operativa nonchè il perseguimento di obiettivi di sviluppo sostenibile. Non vi sono, d'altronde, obiettivi a portata della società in-house che non siano raggiungibili dall'azienda speciale.
Quanto alla famigerata questione del patto di stabilità applicabile sia alle società in house che all'azienda speciale: la Corte Costituzionale ha, con le sentenze 325/2010 e 199/2012, sancito l'illegittimità costituzionale di norme che prevedevano l'obbligo di osservare il patto di stabilità per le società in house e le aziende pubbliche. Non pare affatto infondato, allora, ritenere che le norme successive che ripropongano tale assoggettamento al patto di stabilità siano parimenti viziate da illegittimità costituzionale e che nè aziende pubbliche nè società in house siano sottoposte e/o sottoponibili al patto di stabilità. Non mi risulta, del resto, che sia stato mai emanato il famigerato decreto attuativo del Governo in tema di patto di stabilità.
Alla luce di quanto sopra, Mandello sostiene e sosterrà il modello dell’azienda speciale consortile che è il più conforme all’esito referendario e più rispettoso della volontà espressa da 25 milioni di italiani. Scelta che potrebbe concretizzarsi in breve tempo se vi fosse la volontà politica poiché non richiede procedure complesse da un punto di vista societario.  Qualora non fosse possibile, allo stato, scegliere l’azienda consortile, potremmo essere disposti  a valutare – in via assolutamente subordinata - l’affidamento in house a società totalmente pubblica che rispetti appieno i requisiti previsti dalla normativa comunitaria. Siamo invece nettamente contrari all’ipotesi dell’affidamento a Idroservice Srl, che non può affatto consentire – nemmeno in via transitoria come chiedono diversi altri Sindaci – il cosiddetto controllo analogo.
Cordialmente.
Il sindaco Riccardo Mariani
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