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Scritto Sabato 27 aprile 2013 alle 18:39

Fusioni tra Comuni: il futuro passa da qui, il resto è antistorico. Ma dobbiamo coinvolgere i cittadini

Edoardo Colzani
Spett.le Redazione,
leggo con molto interesse il dibattito intorno all'opportunità di una fusione tra Comuni.
Vorrei pertanto ringraziarVi per aver posto l'attenzione su questo importante tema, fornendo altresì utili spunti per una riflessione, come ad esempio i dati su superficie territoriale e abitanti per ciascun comune e i possibili scenari in caso di fusione.
Ritengo altresì un pregevole servizio al cittadino l'aver accuratamente esposto le posizioni dei vari Sindaci/amministratori a riguardo. E' bene che il dibattito non coinvolga solo le alte sfere ma possa avvenire a partire da un forte coinvolgimento e un proficuo confronto con la cittadinanza.
Leggendo i resoconti devo ahimè constatare che il tema della fusione è ancora visto con freddezza. Ad oggi la forma prediletta dagli amministratori è caso mai la gestione associata dei servizi.
Per carità, meglio che nulla! Però, ritengo necessario iniziare a pensare con uno sguardo al futuro.
Non possiamo continuare a difendere l'esistente, nè accontentarci di piccoli passi. Il cambiamento, la modernizzazione richiedono coraggio. E la fusione oggi è la scelta da praticare.
In questo senso sottoscrivo le considerazione già svolte in maniera impeccabile dall'amico e collega consigliere di Osnago Francesco Arlati su Merateonline (intervento del 14.3.13 a cura di Francesco Arlati, Sono convinto che la fusione 's'abbia da fare senza se e senza ma' per avere una amministrazione efficace e efficiente) con riguardo alla fusione dei comuni di Osnago, Cernusco, Lomagna e Montevecchia.
Dobbiamo noi amministratori farci portatori del cambiamento, non attendere che ci venga imposto dall'alto. E dobbiamo coinvolgere I cittadini in un dibattito pubblico.
Mi sento in questo di dovermi associare alle “voci fuori dal coro” dei sindaci Bonacina di Costa Masnaga (UMBERTO BONACINA: LA FUSIONE E' IL FUTURO, NON HA SENSO ESSERE ANTISTORICI) e Ferrari di Oggiono (ROBERTO FERRARI: L'ACCORPAMENTO DEI SERVIZI PORTA POCHI VANTAGGI ECONOMICI E RISCHIA DI ESSERE DI BREVE DURATA, DIVERSO E' IL DISCORSO PER LA FUSIONE CHE PORTEREBBE ALLA CREAZIONE DI UNA MACCHINA ORGANICA) di cui viene dato conto negli articoli pubblicati sulla Vostra testata il 22.4.13 a cura di Marta Mazzolari.
A Barzanò, dove sono consigliere, sono stati messi in cantiere due progetti che reputo positivi.
Il primo è quello della gestione associata del servizio di Polizia Locale.
Il secondo, recentemente richiamato dalla vostra testata (articolo del 24.4.13 a cura di Alice Zerbinati) riguarda la istituzione di un tavolo di lavoro sovracomunale tra i comuni di Barzanò, Barzago, Cremella, Sirtori e Viganò con la finalità di scegliere un software gestionale condiviso, in modo da garantire un'efficiente comunicazione tra le diverse municipalità.
Un buon inizio di collaborazione intercomunale nell'ottica di un abbattimento dei costi, ampliamento dei servizi e miglioramento dell'efficienza complessiva della struttura burocratica.
Ma, in conclusione di queste riflessioni, da sognatore quale sono mi chiedo: il maxi Comune Barzago-Barzanò-Sirtori-Cremella e Viganò è destinato a rimanere utopia o potrebbe prima o poi divenire realtà?
Edoardo Colzani consigliere Indipendente di Barzanò
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