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Scritto Sabato 20 aprile 2013 alle 09:47

''Atene – Montevecchia cm 7'': Anastasia Rouchota vince un premio letterario con il racconto dell’amore per Scaccabarozzi

La cartolina

"Atene - Montevecchia cm 7". Questo il titolo del racconto breve di Anastasia Rouchota, per tutti Natasha, con il quale la giornalista greca che da oltre 20 anni vive nel paese lecchese ha vinto il Premio Speciale "Slow Food" del VIII concorso letterario nazionale "Lingua Madre". Questo breve accostamento di parole e numeri ha per lei un significato speciale: è da qui che ebbe inizio l'amore che cambiò per sempre la sia vita, quello con il pittore Antonio Scaccabarozzi scomparso tragicamente 5 anni fa. Nel suo racconto Natasha lo descrive ai lettori attraverso i colori della Brianza e i sapori e profumi che hanno accompagnato quell'incontro, che l'ha portata via per sempre dalla sua Terra madre e dall'imminente matrimonio che la attendeva in Grecia. «Il racconto, in modo sintetico ma efficace, è capace di esprimere come l'amore fra due persone si nutra anche di cibo e come il cibo sia in grado di creare mescolanze e contaminazioni, grandi possibilità di dialogo e di confronto. Lo stile narrativo è fresco e preciso. La prosa porta con sé i profumi dei boschi, dei funghi e delle erbe selvatiche»: questa la motivazione con cui il suo scritto è stato premiato dalla giuria del concorso, dedicato alle donne straniere residenti in Italia che, utilizzando la nuova lingua d'arrivo, vogliono approfondire il rapporto fra identità, radici e mondo "altro"."Ottenere un riconoscimento per la scrittura in italiano è stata una grande soddisfazione, una vera gioia" ha spiegato Natasha dalla sua abitazione di Montevecchia con splendida vista sul santuario, dove vive accanto ai ricordi del pittore scomparso. "Con Antonio tutto ebbe inizio nel 1987, io ero una giovane pittrice greca in viaggio da Atene a Merate poiché conoscevo un astrologo del posto. In Italia avevo studiato arte a Firenze, e quella sera in Brianza mi avevano detto che mi avrebbero presentato un pittore della zona. La prima volta che l'ho visto aveva in mano due bottiglie di vino, nonostante la differenza d'età (20 anni) la scintilla scattò immediata. Mi invitò a cena da lui la sera successiva, e arrivando in una Montevecchia buia e profumata mi sembrò di entrare in una favola, da cui non mi sarei più voluta svegliare. Ma due giorni dopo sono ripartita per la Grecia".

Anastasia Rouchota

Il suo cuore però Natasha l'aveva lasciato sulle colline brianzole, e fu una cartolina a farle comprendere definitivamente quale sarebbe stato il suo destino. "Antonio aveva disegnato  ad acquerello, per me, il tempietto di Montevecchia, del seicento lombardo, fiero e sottile sulla collina verde. E nel cielo, una freccia a matita  per indicare la distanza: Atene- Montevecchia cm 7" si legge nel suo racconto. "Era quanto distava la mia città dalla sua casa, ovviamente su una piccola cartina geografica. Con una sua opera concettuale del ciclo Misura Reale- Misura Rappresentata, Antonio mi offriva la chiave della sua casa, del suo cuore. E io, l'ho afferrata al volo. Ero pronta ad azzerare ogni distanza, per amore. Arrivai in Brianza il giorno di Natale 1987 e aprii la porta del mio futuro. Che fu sorprendente".Il resto della sua storia parte dal matrimonio col pittore, nel 1988, e continua con 20 anni di amore vissuti tra profumi e sapori. "Antonio era una persona speciale, aveva una conoscenza profonda delle erbe e delle piante e mi ha insegnato tanto sulle stagioni, i prodotti, come cucinare le verdure, come selezionare i funghi. Ogni gesto in cucina era calibrato, studiato, amorevole. Era appassionato di tante cose, dal tango al fai da te, era in continuo movimento e questo lo manteneva giovane, la differenza d'età non è mai stata un problema per noi. Certo, all'inizio non è stato facile per la mia famiglia accettare la mia partenza. In questi anni ho continuato a lavorare come giornalista intervistando vari personaggi italiani per conto di giornali greci".

Un'immagine di Antonio Scaccabarozzi conservata nella sua casa

Ora che la crisi economica ha colpito fortemente il suo Paese, Natasha si impegna ogni giorno perché la memoria di Antonio Scaccabarozzi non venga dimenticata. "Ha cambiato la vita di tante persone, anche dopo un breve incontro. Ora insieme a Flaminio Gualdoni e in collaborazione con la galleria P420 di Bologna, stiamo lavorando ad un archivio della sua opera, che dia un ordine a tutto quello che ha creato". Il pittore brianzolo, scomparso in un tragico incidente nell'agosto del 2008, è stato insignito della benemerenza meratese lo scorso inverno e le sue opere sono state oggetto di esposizioni in tutta Europa. Nel suo racconto breve Natasha racconta l'artista più intimo e meno noto, che più di 30 anni fa stregò per sempre una giornalista greca con un messaggio straordinario, nella sua semplicità: Atene- Montevecchia cm 7.
R.R.
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