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Scritto Sabato 12 giugno 2010 alle 19:22

Cernusco: dopo tre sconfitte consecutive prof. battono alunni a volley. Poi il Baskin

Avevano perso la sfida di fine anno per ben tre volte di fila, ma quest'anno ce l'hanno fatta; i professori della scuola media ICS Antonio Bonfanti e Angelo Valagussa sono riusciti a battere nel volley gli alunni della 3°D, vincitori a loro volta del torneo tra classi. Il match si è svolto sabato mattina nella palestra dell'istituto, alla presenza festosa di tutti gli studenti delle prime, delle seconde e delle terze. non sono mancati nè l'agonismo nè i simpatici sfottò dalla tribuna verso la squadra dei prof.: "Siete vecchi!"; "Andate in pensione!" hanno simpaticamente gridato i piccoli ultrà, forse per chiarire - se mai ce ne fosse stato bisogno - quale formazione avrebbero voluto vedere vincere.

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Ma la partita si è conclusa due set a uno per la squadra degli adulti, che com'è giusto non hanno risparmiato un briciolo di energia una volta scesi in campo:Emanuela Scotti, Luigi Luverà, Cinzia Acquilino, Walter Ruboli, Laura Brambilla, Enio Ecuba e Lorenzo Beretta hanno dovuto sudarsi la vittoria, uscendo anche un pò acciaccati dal campo. Dall'altra parte della rete gli studenti della 3°D hanno dimostrato di meritare il titolo di campioncini della scuola. Ma il loro impegno non è stato sufficiente contro il mestiere dei grandi: Simone Parma, Ester Daoud, Michela Penati, Mattia Ghezzi, Lino Mucciacciaro, Debora Corneo, Nicolò Coianz, Lisa Sironi e Diego Mattavelli si sono dovuti arrendere alla formazione dell'agguerrito coach Vincenzo Adonato.

Subito dopo la partita di volley è arrivato il momento del Baskin, vale a dire basket-inclusivo, basket per tutti, anche per i diversamente abili, ma non solo. A spiegarci il significato di questa nuovissima disciplina ci ha pensato Alexi Valet, insegnante di educazione fisica francese che si è appunto occupato di formare gli insegnanti del progetto 'Scuola Potenziata', attivo a Cernusco dallo scorso anno: "Il Baskin è nato nel 2003 proprio qui in Italia, a Cremona, e rappresenta un vero proprio modello di sport educativo non solo in ambito nazionale. Si tratta di una variante del basket comunemente praticato che vede l'inclusione di atleti diversamente abili: a loro sono dedicati due canestri più bassi di quelli regolamentari, e ogni loro segnatura vale ben tre punti. Ciò significa che nel corso della partita il loro contributo può diventare decisivo anche in termini di punteggio. In questo modo viene restituito loro un ruolo attivo, anche se in primis l'obiettivo è quello di educare ad un nuovo modo di condivisione delle pratiche sportive.

Forse non tutti sanno che solo il 30% dei ragazzini normodotati riesce a entrare a far parte di formazioni sportive a livello associativo. La competizione esclude i meno capaci, che invece nel Baskin diventano protagonisti e anzi possono arrivare a svolgere un ruolo di sostegno nei confronti di altri ragazzi. Il Baskin si rivolge al 100% dei piccoli sportivi" A Cernusco, grazie all'impegno dei professori Orazio Stucchi e Annunziata La Marca , è stata formata una squadra-pilota di Baskin i cui membri appartengono alla 3°D. L'idea, per il futuro, è quella di creare una rete di scuole per promuovere la cultura dell'inclusione. Non si tratta di una cosa da poco. Ciò di cui fanno esperienza diretta i ragazzi che praticano il Baskin è qualcosa che va aldilà dello sport, e che arriva a comprendere ambiti sociali: l'integrazione e la valorizzazione della diversità, ad esempio.

 


 


 

 

Alexy Valet e Annunziata La Marca





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Massimo Colombo
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