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Scritto Sabato 13 aprile 2013 alle 12:40

Verderio Inf: tra le polemiche il consiglio approva la volontà di fondersi con Superiore

Venerdì sera il consiglio comunale di Verderio Inferiore ha dato l'ok per chiedere alla giunta regionale di avviare la procedura e indire il referendum consultivo in merito alla fusione con Verderio Superiore, per arrivare a un solo comune denominato tout court Verderio.
L'assise, particolarmente movimentata, ha visto la contrapposizione tra maggioranza e minoranza, rimasta esclusa dal processo di studio e definizione della fusione e per questo dichiaratasi contraria (Benedetti) e, nel caso dei consiglieri Pirovano e Viani, volontariamente assenti dal tavolo al momento della votazione.
A introdurre l'argomento è stato il sindaco Alessandro Origo che con la lettura di un documento di sintesi dello studio di Eupolis, la società incaricata di dipingere un quadro della fusione su un campione pilota di comuni, ha elencato difficoltà attuali e migliorie future.


"Ci troviamo per la terza volta, dopo il referendum del 7 marzo 1993 e del 4 luglio 2003, a parlare di fusione. C'è sempre stata infatti la volontà di unirsi per migliorare la gestione dei servizi. Adottare politiche congiunte" ha dichiarato il sindaco "significa dare risposte di efficienza e qualità, ricercare economie di scala. Superare i particolarismi rappresenta una scelta coraggiosa. Operare assieme significa fare meglio e di più e in quest'ottica un ruolo importante spetta alla politica. L'unione di risorse umane in una struttura più grande potrebbe avere maggiori benefici sulla gestione e sull'organizzazione. Attualmente ci sono difficoltà relazionali, ritardi nei pagamenti con le gestioni associate e per questo vogliamo optare per la fusione. Con un unico comune si potrebbero gestire gli appalti ottenendo maggiori sconti dalle aziende, ci sarebbe una semplificazione amministrativa e gestionale nonché una maggiore e migliore copertura dei servizi. I due Verderio, tra l'altro, rappresentano un caso unico per via della loro contiguità territoriale. Una gestione unitaria di questo territorio permetterebbe una maggiore efficienza ed economie di scala rilevanti". Ripercorrendo le tappe di questo percorso, si vede come il primo atto sia stato del comune di Verderio Superiore che il 13.12.2011 invia a Inferiore la delibera di giunta con cui si danno indicazioni per la fusione con Inferiore, chiedendo a quest'ultimo di fare lo stesso. Nel febbraio del 2012 c'è un incontro allargato tra i comuni di Paderno, Verderio Inferiore e Superiore, Robbiate e Imbersago e nel frattempo proseguono i contatti tra le giunte, i gruppi di maggioranza e cittadini interessati dei due Verderio a questo processo. Nel maggio 2012 i comuni di Verderio hanno un incontro con i funzionari della Regione e il 12 giugno 2012 Inferiore si dice disponibile a fare da campione per uno studio pilota di Eupolis sulle organizzazioni associate. Sempre a giugno l'amministrazione incontra i dipendenti comunali e parla delle 9 funzioni associate e della loro gestione. Si susseguono otto incontri con Eupolis e Anci. Fino alla data del 21 marzo scorso quando Eupolis consegna lo studio preliminare sul progetto di fusione tra i due Verderio.  "Sono state individuate ora alcune fasi operative" ha proseguito il sindaco "abbiamo un quadro normativo nel quale agire per le gestioni associate e una fotografia dei due comuni. Inizierà ora la fase di coinvolgimento della cittadinanza". L'auspicio è che entro il 20 aprile arrivi l'ok dei consigli di Verderio Inferiore e Superiore, cui farà seguito l'invio della delibera in Regione entro il 30 aprile. Tra ottobre 2013 e dicembre 2013 è stata ipotizzata la preparazione e l'indizione del referendum, tra gennaio e febbraio 2014 gli adempimenti e in primavera le elezioni. "Oggi forniamo i servizi con estrema difficoltà a causa della mancanza di risorse. La fusione permetterà una migliore gestione dei servizi. Attualmente ci sono attività duplicate che potrebbero essere svolte una sola volta per lo stesso comune (l'indizione di un appalto, il protocollo di atti statali e regionali, la rendicontazione...). È vero, le gestioni associate nel breve periodo costano di più ma a regime potrebbero portare dei risparmi. Se nel 2003 ci fosse stata la fusione avremmo potuto beneficiare complessivamente di oltre 2 milioni di euro di contributi". Contestato più volte per il mancato coinvolgimento in questo processo preparatorio dei consiglieri di minoranza, Origo ha risposto che "cosa coinvolgiamo a fare consiglieri che sulle problematiche dei comuni fanno affermazioni anche sulla stampa di contrarietà. Dal momento che vi siete espressi sulle gestioni associate, non c'è stato il vostro coinvolgimento. L'attività che è stata fatta comunque è solo una ricognizione, i cittadini non hanno partecipato all'elaborazione del documento".
Al termine dell'animato dibattito tra le due compagini, il documento di espressione favorevole alla fusione con la costituzione del nuovo comune di Verderio è stato approvato con i soli voti della maggioranza. 
S.V.
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