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Scritto Venerdì 12 aprile 2013 alle 19:10

Un 79enne e due complici di 67 e 69 anni assaltano un ufficio postale. Bottino 10mila euro. Beccati al bar, davanti a un caffè

Il Capitano Francesco Motta
In apparenza erano solo tre amici, avanti con l’età, tranquillamente seduti al bar davanti ad una buona tazza di caffè. In realtà i tre anziani arrestati nel pomeriggio di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Lecco in un locale di Ballabio erano tre rapinatori che, poco prima, avevano “assaltato” un ufficio postale nella bergamasca, dandosi poi alla macchia, ricercati dalle forze dell’ordine di mezza Lombardia. Ma andiamo con ordine. Nel pomeriggio di ieri, giovedì 11 aprile, tre malviventi, a volto scoperto, hanno messo a segno una rapina alle poste di Gerosa, in provincia di Bergamo, riuscendo a mettere le mani, minacciando impiegati e clienti con una pistola, sul contenuto della cassaforte: ben 10 mila euro. A “colpo” messo a segno, il terzetto si è allontanato, indisturbato, a bordo di un furgone bianco, ancor prima dell’arrivo sul posto dei militari della Comagnia di Zogno, prontamente allertati. E’ così scattata un’imponente caccia all’uomo con la diramazione della targa del mezzo utilizzato per la fuga, “fotografata” probabilmente dal circuito di videosorveglianza, a tutti i comandi dei territori limitrofi.
A rintracciare il furgoncino, “scovando” dunque i tre rapinatori, sono stati però gli uomini del Capitano Francesco Motta. L’automezzo è infatti stato notato parcheggiato dinnanzi ad un bar in località Colle Basilio, frazione di Ballabio. All’interno del locale, accomodati al banco come se nulla fosse, i tre malviventi… tutti dai capelli brizzolati. A finire in manette, sono stati infatti un 79enne residente a Calolziocorte e due lecchesi di 67 e 69 anni, tutti italiani e pluripregiudicati. Il trio, pensando di averla fatta franca, stava probabilmente celebrando la buona riuscita del colpo. Nell’abitacolo del mezzo in loro uso è inoltre stata rinvenuta la pistola utilizzata per minacciare i dipendenti dell’ufficio postale che, in un secondo momento, sono stati a chiamati a riconoscere i malviventi. Identificati effettivamente come gli autori della rapina, per i tre si sono aperte le porte del carcere.
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