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Scritto Mercoledì 10 aprile 2013 alle 20:20

Valgreghentino: Igor Cassina e Massimo Dighe 'insegnanti' speciali



Nella vita, come nello sport, non bisogna mai arrendersi, mai mollare, mai pensare di essere arrivati al traguardo. Le difficoltà ci fortificano e ci aiutano a superare le barriere, gli errori servono per crescere. Ma la cosa importante non è tagliare il traguardo per primi, ma farlo senza essere scorretti. Questo l’insegnamento che il campione olimpico Igor Cassina (Atene 2004, alla sbarra)  e il velista Massimo Dighe (paraolimpico a Londra 2012) hanno regalato ai bambini delle classi quinte della scuola primaria di Valgreghentino, nella mattinata di mercoledì 10 aprile.



Dopo l’incontro a Olginate con la paraolimpica Giusy Versace, il progetto “Io tifo positivo” ha permesso alle nuove generazioni di incontrare e intervistare due sportivi che hanno raggiunto un obiettivo importante e hanno superato gravi difficoltà, ma che in palestra non hanno parlato solo di sport. “Per ottenere buoni risultati, in campo e nella vita, bisogna impegnarsi e ascoltare i consigli di chi ci sta vicino” ha spiegato Igor Cassina.


“Quando ho iniziato a praticare la ginnastica da piccolo facevo molta fatica rispetto ai miei compagni, ma se ci si impegna in quello che si fa i risultati arrivano. Ho avuto al fortuna di avere la mia famiglia vicina, che mi ha saputo dare delle regole e indirizzarmi a impegnarmi anche nello studio oltre che nella mia passione. Durante le gare mi è capitato di ricevere un punteggio basso, ma anche se ci sono rimasto male ho accettato il verdetto dei giudici e imparato a crescere. I momenti di fatica e sconforto ci sono, ma non bisogna lasciarsi andare e con l’appoggio di chi ci vuole bene si superano. Tifo Positivo parla di questo, di come la bravura di una persona non stia nelle medaglie che vince o nei gol che fa, ma in qualcosa che è dentro di noi”.

Da sinistra Igor Cassina, Tony Supino (Tifo Positivo), Massimo Dighe,
l'assessore Lodovico Anghileri e il sindaco Ernesto Longhi

Ne sa qualcosa Massimo Dighe, dalla nascita su una sedia a rotelle e che ha trovato nella vela la sua passione e un canale per insegnare al prossimo a non arrendersi. “Le difficoltà le vivo ogni giorno, ma non bisogna pensare di non farcela, mai scoraggiarsi. Un problema apre diverse possibilità, l’allenamento per riuscire è importante. Nel mio sport non esistono arbitri, siamo noi a fermarci quando commettiamo qualche scorrettezza. Le qualificazioni di Londra sono state una emozione indescrivibile, ma lo sport insegna a non fermarsi mai, a non mollare. Si partecipa a una gara o una partita per vincere, ma è meglio arrivare dietro piuttosto che essere scorretti”.



I bambini hanno fatto alcune domande ai due atleti su quello che gli piace di più nel loro sport, e sulle emozioni più belle provate. Io Tifo Positivo continuerà il 19 aprile presso il palazzetto dello sport di Olginate con un evento di gioco-tifo che coinvolgerà tutte le classi di Cassago Brianza, Olginate e Valgreghentino. Ragazzi e genitori assisteranno alla partita Inter-Udinese del 19 maggio.

R.R.
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