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Scritto Venerdì 05 aprile 2013 alle 09:20

Olginate: l'atleta paraolimpica Giusy Versace incanta a scuola



“Ho scoperto quanto è bello vivere, e quanto è bello correre da quando ho perso le gambe. Ora ne ho diverse che tengo in casa e cambio a seconda di quello che devo fare, anche un paio abbronzate per quando vado al mare. Quando corro non mi sento invalida, ma felice. Allenarsi è una gioia, le vittorie se arriveranno bene, altrimenti pazienza. La disabilità è entrata nella mia vita che ero già adulta, e io ho scelto di vivere, di ridere. Ho imparato ad apprezzare il dono dell’oggi, siamo fortunati e spesso nemmeno ce ne accorgiamo”
.


L’atleta paraolimpica Giusy Versace, con il suo dolce sorriso e il modo semplice con cui ha raccontato il terribile incidente che l’ha colpita e come lo sport l’abbia aiutata a rinascere, ha incantato i bambini della classe quinta della scuola primaria di Olginate nel pomeriggio di giovedì 4 aprile, e con loro i genitori, gli insegnanti e gli adulti (tra cui Tony Supino, referente del progetto, e l’assessore Marco Passoni) che hanno avuto la fortuna di ascoltare le sue parole.

Pierangelo Santelli e Giusy Versace


L’atleta si è presentata in aula insieme al presidente regionale lombardo del Comitato Italiano Paralimpico Pierangelo Santelli, nell’ambito del progetto “Io tifo positivo” ideato da Comunità Nuova Onlus e sostenuto dalla Provincia di Lecco con il contributo di Cassago Brianza, Olginate e Valgreghentino. I bambini coinvolti dei tre comuni, insieme a insegnanti e genitori, hanno già affrontato alcuni incontri in classe riflettendo sulle modalità in cui si può vivere lo sport  in modo sano e tifare in modo corretto. Nel pomeriggio di giovedì 4 aprile hanno accolto i due “ospiti speciali” con la loro “carta di identità” dello sportivo, su cui ognuno ha scritto un motto ispirato a quello che hanno imparato.

Marco Passoni e Tony Supino


“Mettetele in camera vostra e mentre crescete ogni tanto leggetele, vi servirà per essere atleti e sportivi migliori”
ha detto loro Pierangelo Santelli, condividendo con i bambini alcune impressioni sulle paraolimpiadi viste in Tv. “Lo sport è importante per tutti, io ne praticavo diversi quando camminavo e ho continuato poi, quando ho conosciuto lo sport per disabili”.
È stata poi Giusy a prendere la parola, facendo sorridere i bambini con la sua spiazzante simpatia e destando curiosità con le sue gambe finte. “In un incidente 7 anni fa un guardrail mi ha tagliato le gambe, ho avuto paura di morire e ho pregato. Non posso cambiare quello che è successo, non ho la bacchetta magica, ma ho scelto di vivere, e riesco a trovare ogni giorno un motivo per cui sorridere. Pensavo di aver perso tutto, poi ho imparato ad apprezzare davvero tutto quello che ho. Sono fortunata, ho sempre avuto una grande fede e un carattere solare. Grazie alla mia famiglie a agli amici mi sono alzata dalla sedia a rotelle e ho imparato a usare le protesi. Non sono scappata dal dolore, non fatelo e se qualcuno dei vostri cari sta male ma stategli vicino. Prima non ero una sportiva, poi ho voluto provare a correre anche se mi era stato sconsigliato. Non è stato facile, ma ce l’ho fatta”.

Giusy Versace ha fondato una onlus con cui aiuta i disabili in difficoltà, e ha scherzato più volte sulla sua condizione. “Se mi pestano i piedi non sento male, ogni tanto perdo una gamba o mi si gira all’incontrario e non posso più indossare i tacchi. Ma se voglio mettermi elegante indosso le ballerine”. I bambini, spinti da una testimonianza tanto genuina e sincera, si sono aperti con Giusy raccontando di alcuni loro parenti disabili, papà e mamme che vivono la quotidianità  nonostante gli ostacoli del corpo.


Perché nella vita, come nello sport, si può cadere spesso ma l’importante è imparare a rialzarsi. E questo è l’insegnamento più grande che Giusy ha donato alla scuola di Olginate.  
R.R.
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