Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 413.620.052
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Mercoledì 20 marzo 2013 alle 15:35

Lettera al presidente Maroni

Lettera aperta
Al Presidente della Regione Lombardia
Roberto Maroni

Morterone, 19 marzo 2013.


Egr. Sig. Presidente,
le scrivo per rappresentarLe una situazione che specialmente in una regione come la Lombardia, ovvero una tra le più ricche d'Italia, ha dell'incredibile.
Io e mia moglie viviamo da circa 25 anni a Morterone e dalla nostra unione sono nate Giorgia di anni 11 e Giada di anni 16. Morterone è un piccolo paese di montagna incastonato nelle Prealpi Orobie, ai piedi del monte Resegone, in provincia di Lecco. Tra i molti problemi che ci assillano, tra cui la mancanza di servizi indispensabili, anche minimi, servizi che invece vengono puntualmente garantiti in tutti gli altri comuni della comunità montana Valsassina, di cui Morterone è parte, situazione che comunque da sempre sopportiamo seppur a malincuore, se ne è aggiunto uno che definire odioso è un attenuazione del concetto. Detto disservizio consistite nella totale soppressione del servizio di trasporto scolastico ed è stato deciso dal Sindaco di Morterone, sig.ra Antonella Invernizzi di professione insegnante, che dal 4 febbraio 2013 ha così privato le mie figlie della possibilità di potersi recare al confinante comune di Ballabio - distante circa 16 km - dal dove potevano usufruire di altro trasporto pubblico per potersi recare alle rispettive scuole
Questo fatto increscioso contrario al dettato Costituzionale, alle leggi e alle normative nazionali e regionali, impedisce di fatto alle uniche due alunne di Morterone di assolvere il diritto - dovere di frequentare le scuole dell'obbligo. Oltretutto detta situazione sicuramente scoraggia anche quelle famiglie che vorrebbero poter nuovamente vivere a Morterone e che, invece, a causa dell'assenza di servizi primari, si vedono costretti a scegliere altre mete; situazione che ha già comportato un ulteriore abbandono e impoverimento del  territorio del nostro comune, la cui estensione è pari a 13,5 kmq.
La cosa più deprimente, conseguente alla privazione di detto imprescindibile servizio è, a mio avviso, la pochezza e la limitata capacità pensante che dimostra di avere il Sindaco di Morterone  - insegnante - che, pur avendo a disposizione una somma residua di duemila euro già destinata a detto trasporto, caparbiamente e con arroganza propria di chi non capisce, nonostante l'invito giunto da più parti, (non ultimo si veda la lettera allegata del Difensore Civico Regionale dott. Massimiliano della Torre che ha pure affermato l'obbligo del Comune ad effettuare il servizio ed evidenziato con chiarezza di chi sia la responsabilità), insiste nel non utilizzare tale somma che permetterebbe alle due alunne di Morterone di riprendere, seppure per un periodo ridotto nel tempo, le lezioni e proseguire gli studi come tutti i loro coetanei in attesa di definire, con l'aiuto di tutte le Istituzioni coinvolte (a partire dalla Regione Lombardia), una volta per tutte la questione
Le chiedo umilmente, Sig. Presidente, di intervenire perché anche a Morterone sia ristabilita la legalità e il diritto ed affinché le uniche alunne qui residenti non debbano sentirsi considerate di serie "B" per il solo fatto di vivere in una piccola realtà di montagna, che dista solo 20-22 km dal capoluogo Lecco.
Certo di un suo interessamento, ed in attesa di riscontro,
distinti saluti
Maurizio Pegoraro
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco