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Scritto Domenica 10 ottobre 2010 alle 09:32

Cernusco: stazione degradata. Il sindaco scrive a RFI

Il sindaco Sergio Bagnato è tornato nuovamente sulla situazione di degrado in cui versa la stazione di Cernusco e ha scritto a RFI sollecitando anzitutto una visita presso la struttura per rendersi conto dello stato di fatto e poi per programmare interventi ormai ritenuti indifferibili. Sporcizia, rifiuti, pareti imbrattate che accompagnano ogni giorno le centinaia di pendolari meratesi costretti a servirsi del treno come mezzo per raggiungere il luogo di lavoro o la scuola. In calce riportiamo la missiva inviata a RFI.
Spett.  R.F.I. S.p.A.
Prot. n. :  8231
alla c.a. Ing. Michele Marzano
E p.c. Spett.    R.F.I. S.p.A.
Direzione Progetti Investimenti
Ing. Emidio Recinella
                                                                                                     

 
Oggetto: stazione di Cernusco - interventi indifferibili

Egregio Ing. Marzano,
non so se sia ancora Lei la persona a cui ci si deve rivolgere per affrontare e risolvere i problemi di seguito illustrati; se non fosse Lei le chiedo cortesemente di trasmettere la presente  al servizio responsabile facendomi conoscere nome e recapito della persona/persone  incaricate a meno che non si tratti dell'ing. Recinella cui la presente viene inviata per conoscenza.
Già in passato si è fatto più volte cenno alle gravi carenze che caratterizzano la stazione di Cernusco e relative pertinenze (edificio della stazione, sottopassi di collegamento tra i binari, tra binari e parcheggio di via Stoppani, permanente mancanza di cestini per i rifiuti  nonché l'irrisolto problema dei servizi igienici).
Il risultato di queste carenze è un diffuso indegno luridume e una mancanza di decoro che vengono vissuti come un'offesa da parte di tutti quei cittadini che, loro malgrado, sono costretti a servirsi del treno. Tutti questi elementi  hanno peraltro costituito a più riprese oggetto di attenzione da parte della stampa locale.
Dato che  la descrizione della situazione, per quanto accurata,  non potrebbe mai rendere effettivamente l'idea del grave  stato di cose,  sarebbe quanto mai opportuna una visita sua, o di chi per lei, perché possa di persona rendersene conto.
Le scale e i pavimenti dei sottopassi  sono sporchissimi e talvolta si rileva la presenza di escrementi.
Le pareti sono coperte da scritte  che indignano non solo per il loro effetto deturpante ma anche perché, spesso,  sono di contenuto osceno.  Per la loro rimozione, quantunque si tratti di strutture non appartenenti al Comune, l'Amministrazione si è attivata coinvolgendo dei volontari che hanno ritinteggiato le pareti;  dopo due giorni le scritte sono ricomparse e oggi la situazione è come prima.
Si potrebbe osservare che, dato che  ci si trova  in un paese in cui  la propensione al vandalismo è elevata quanto l'irresponsabilità e la mancanza di senso civico di certi giovani, è inutile intervenire perché il rimedio avrebbe breve durata;  credo ci si renda conto che  si può certo indulgere a tanta rassegnazione e che un rimedio va, comunque, trovato.
Per i pavimenti e le scale il rimedio è semplice: basta pulirle con la necessaria frequenza; per le scritte sui muri voglio evidenziare che l'inconveniente interessava anche il sottopasso ubicato dove c'era il passaggio a livello.  Esso è cessato dopo che l'Amministrazione, a proprie spese pur non essendo tenuta a farlo, ha provveduto alla installazione di un sistema di videosorveglianza.
Alla luce del risultato ottenuto ritengo che  RFI  debba ricorrere alla stessa misura dissuasiva in corrispondenza degli ingressi  dei sottopassi.
Per quanto riguarda la pulizia dei pavimenti  che, tra l'altro richiede idonee attrezzature , l'Amministrazione si è qualche volta attivata ma non può assumersi questo compito non solo perche le strutture non sono di sua proprietà ma anche perché non dispone del personale necessario.
Il Comune dispone di due sole persone da impiegare nella pulizia dell'intero paese e una di queste deve curare anche le attività cimiteriali. Si tratta di risorse tanto esigue  da non consentire neanche  di soddisfare completamente quelle esigenze di decoro che l'amministrazione vorrebbe assolutamente salvaguardare.
I tagli alle spese imposti dal Governo hanno posto vincoli insuperabili alle spese di personale: non si può quindi procedere a nuove assunzioni né si può ricorrere al lavoro interinale il cui costo rientrerebbe comunque nelle spese personale.  Non si può neanche ricorrere ad imprese esterne per i vincoli imposti  alle spese in  correnti.
Da qui deriva la necessità che sia RFI a provvedere  alla cura delle proprie strutture (edificio della stazione e relative pertinenze).  Per  il problema delle scritte provvedendo alla installazione di telecamere  e, per le pulizie, ricorrendo a un'impresa più efficiente di quella attuale.
Per le pulizia si potrebbe forse  pensare alla stipula di  una convenzione tra RFI e il Comune in base alla quale il Comune potrebbe assumersi  l'incarico di provvedere alla individuazione dell'impresa e a controllarne l'operato e  RFI dovrebbe trasferire al Comune le risorse per la copertura dei relativi costi.
Quello che è certo è che deve essere assolutamente esclusa la possibilità di non fare quanto necessario  per rimuovere una situazione assolutamente non più tollerabile e che tanto nuoce non solo all'immagine del paese ma anche a quella di RFI.
Di questo occorre parlare e le sarei estremamente grato se volesse indicarmi con chi nel caso  non fosse più lei il giusto interlocutore.
La ringrazio molto per l'attenzione e in attesa di un suo cortese riscontro colgo l'occasione per salutarla con la consueta cordialità.

 
 Il sindaco
(Dott. Sergio Bagnato)


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