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Scritto Domenica 17 marzo 2013 alle 15:36

La stampa inglese entra 'nelle pieghe' dell'elezione del Papa. Spiegel in Germania dedica un editoriale al 'pericoloso' Grillo

L’elezione del nuovo vescovo di Roma è di per sé un momento in cui la stampa può sbizzarrirsi e rispolverare valori, scandali, contraddizioni, sacre bellezze e soprattutto tanta morale.
Nonostante il conclave che ha fatto diventare papa Francesco il cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio sia avvenuto a pochi anni da quello che ha portato al potere Joseph Ratzinger, anche questa volta i giornali non si sono smentiti in quanto a vasta copertura della notizia.
Persino nell’anglicana Inghilterra: in mezzo agli articoli che raccontano il passato di Bergoglio, le zone d’ombra fatte di rapimenti e tensioni con la presidenza argentina, la sua appartenenza all’ordine dei gesuiti, il perché della scelta del nome – Francesco, per dare un chiaro segnale del tentativo di ritrasformare la Chiesa in un organo di spiritualità e votato alla povertà; in mezzo a tutto questo gli inglesi hanno scelto i più curiosi articoli provenienti dalla stampa italiana e vi si sono buttati a capofitto.
A partire dalla vigila del conclave quando La Repubblica ha svelato che nella casa degli arcivescovi ‘ci sta’ nientepopodimeno che una sauna a clientela gay-oriented.
Così il Telegraph:  The historic palazzo is the headquarters of the Congregation for the Evangelisation of Peoples, which was founded in 1622 and is responsible for missionary activities. The building provides accommodation for about 15 priests.
Il palazzo storico è il quartiere generale della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, fondata nel 1622 e responsabile di missioni umanitarie, e ospita 15 preti.
But the imposing stone mansion also contains the Europa Multiclub Sauna and Gym, which claims on its website that it is "the number one gay sauna in Italy".
Ma nell’edificio c’è anche l’Europa Multiclub palestra al cui interno, scrive lo stesso sito internet del centro sportivo, “c’è la sauna gay numero uno in Italia”.
C’è chi non ci vede niente di male. C’è a chi non importa. C’è chi si è scandalizzato. Facile immaginare i commenti dei più maligni.
Sono bastati pochi giorni e dalle malevoci si è passati ai giochi a punti. E così post conclave è spuntato sul Guardian un quiz: Quanto conosci papa Francesco?

Riferendosi all’ingente quantità di articoli pubblicati dopo l’elezione su Bergoglio, il quotidiano ha sfidato i propri lettori a rispondere ad alcune semplici domande sulla vita dell’argentino; il tutto condito da abbondante ironia: Che cosa ha detto non appena dopo la fumata bianca? “Vorrei ringraziare l’accademia…” come agli Oscar, oppure, “Dio possa perdonarvi per quello che avete fatto”; e ancora: Qual è stato il suo primo gesto da papa? “Pregare nella basilica di Santa Maria Maggiore” o “Attraversare le stanze vaticane gridando: ‘No foto, no video’”.
Quale particolarità fisica lo caratterizza? Ha un solo “polmone, rene o lungo dito alluce?”. E infine l’immancabile: Per quale team calcistico tifa? “Atlético de Rafaela, San Lorenzo de Almagro o qualsiasi squadra in cui giochi Lionel Messi al momento?”.
Dalla Cappella Sistina al campo di calcio la stampa inglese ci ha impiegato poco a umanizzare un papa che sta cercando di presentarsi già da sé come figura umana, servitore dei popoli.
Pare si prospetti – o per lo meno si teorizzi – un bel cambiamento nella Chiesa degli sfarzi. E anche un terremoto degli equilibri di potere vaticani.
All’Independent  non è sfuggito che il gesuita ha fatto le scarpe al cardinale Angelo Scola, dato favorito dai bookmakers nei giorni precedenti alle elezioni, e rappresentate delle forza cattolica italiana.
Cardinal Scola, the bookies’ choice and leader of the Catholic world’s largest diocese, was surprised, if not a little shocked, to have been beaten by an unfancied Argentinian Cardinal in the very first round.
All’elezione di Bergoglio, Scola è rimasto sorpreso, se non addirittura un po’ scioccato, per essere stato battuto da un cardinale argentino di fatto poco gradito né considerato (dimenticando forse tutti i voti che il gesuita aveva ricevuto già alla fumata bianca per Benedetto XVI).
The Italian Bishops Conference had even prepared a message congratulating the Italian favourite, Angelo Scola, which, to much amusement, it sent out in error on Wednesday evening.
La CEI era convinta che Scola si sarebbe aggiudicato la vittoria, tanto da avere inviato un messaggio sbagliato di congratulazioni al nuovo papa, con il nome del cardinale italiano vicino a CL.
An unholy alliance between two other Italian grandees, Tarcisio Bertone and Angelo Sodano, who by all accounts can’t stand each other, had set the ball rolling for Cardinal Bergoglio.
A fregarlo secondo il giornale inglese sarebbe stata una diabolica alleanza tra altri due italiani, Tarcisio Bertone e Angelo Sodano, amici-nemici che hanno messo (tornando al calcio) la palla al centro per Bergoglio.
Un trucco che rientrerebbe in pieno nei continui giochi di potere tra i tre, were said to be at the heart of the infighting that has riven the Vatican in the reign of Benedict XVI – che sarebbero stati alla base del laceramento della Chiesa nel regno di Benedetto XVI.
Bertone e Sodano avranno anche aiutato Bergoglio a fare goal ma non è detto che verranno ricompensati. Papa Francesco ha promesso grandi cambiamenti, soprattutto all’interno delle mura cospiranti del Vaticano: Under the new Pope there would be “a very new style of government”  and that his new secretary of state – and de facto premier – “would be a very different sort of person”.
Col nuovo papa ci sarà un diverso stile di governo ecclesiastico e anche un differente genere di persone nella segreteria di Stato vaticana.
Sara Pinotti


Se, da una parte, la Chiesa cattolica a Roma ha scelto in due giorni il suo Papa, dall’altra non si può dire certo che il Parlamento italiano sia stato così celere. Così, il conclave politico è finito «in schwarzem Rauch geendet» - con una fumata nera, le previsioni per una coalizione non si prospettano certo rosee, mentre i riflettori continuano ad essere puntati su uno dei ‘Clown’. A proposito proprio di Beppe Grillo, durissimo è l’editoriale a lui dedicato questa settimana da Der Spiegel, che lo definisce «Der gefährlichste Mann Europas» - l’uomo più pericoloso d’Europa, aggiungendo che si tratta di un antiparlamentare, antidemocratico e simile a Mussolini, come ha scritto il giornalista britannico Farrell. In fondo  Grillo gode anche di una certa simpatia anche in Germania per la sua vicinanza a temi come l’energia alternativa, la promessa di partecipazione da parte dei cittadini. Tutto ciò rappresenta tuttavia «nur die Oberfläche» - solo la superficie, e con queste «Firlefanz» - sciocchezze, un partito non può certo crescere in pochi anni, anche in Italia. Le energie di Grillo, in fondo, derivano dal risentimento, dalla rabbia contro i tedeschi, contro i burocrati a Bruxelles, il sistema, che tutto ha a che fare, tranne che con l’amore per la democrazia. Grillo offre risposte semplici al malessere, paragona il suo movimento ad una rivoluzione francese senza ghigliottina, parla come il capo di una setta e viene paragonato dal giornalista inglese a Mussolini. In fondo, anche i ‘Fasci di combattimento’ non era un partito ma un movimento, lo stesso Mussolini si vedeva come una forza per combattere il sistema corrotto, rappresentando i giovani e lo spirito libero che non credeva ai programmi. Continuando a citare Farrell, il giornalista tedesco nota che anche lo stile nel parlare è molto simile, perché in fondo, anche il fascismo, era un movimento di sinistra e giocando sui colori, che il ‘fascismo era nero, Grillo è verde, ma entrambi hanno un cuore rosso’. Quello che probabilmente si teme di più del rappresentante del M5S è la sua idea sull’Europa e lo scetticismo sull’euro che ne deriva. Ciò che invece rende perplessi i tedeschi è se un’uscita dell’Italia dall’Eurozona fosse possibile e nel caso quali conseguenze avrebbe, considerando che proprio la scorsa settimana l’Handelsblatt aveva pubblicato un articolo con una dichiarazione di un economista tedesco, Schmidt, il quale affermava che senza l’Italia l’Euro avrebbe problemi a sopravvivere, proprio per l’effetto domino che ne deriverebbe. E la soluzione alla crisi sarebbe quindi parecchio costosa, ‘la Germania dovrebbe sostenere pesanti carichi’, ha affermato Schmidt. In primis nel caso in cui la banca centrale europea decidesse di continuare a sostenere gli stati più deboli, ma soprattutto nel momento in cui l’Eurozona si sfalderebbe. Esemplare la conclusione che il giornalista dello Spiegel riporta nell’editoriale, citando ancora una volta Steinbrück e la sua uscita sui Clown. Si può solo sperare, ha continuato l’articolo, che il leader dell’Spd avesse ragione con la sua affermazione. «Leider sieht es so aus, als ob er sich in einem von beiden sehr getäuscht hätte» - Peccato che su uno dei due si sia sbagliato di grosso.

Link di riferimento:
http://www.handelsblatt.com/politik/international/wirtschaftsweiser-schmidt-ohne-italien-wuerde-der-euro-wohl-nicht-ueberleben/7902922.html

http://www.spiegel.de/politik/ausland/italiens-wahlsieger-grillo-der-gefaehrlichste-mann-europas-a-888851.html

Clarissa Colasanti
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