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Scritto Sabato 09 ottobre 2010 alle 17:13

Corto circuito Giunta e Tecnici. Altra storia d’ordinaria confusione

Un corto circuito. Ma che succede talmente spesso da far dubitare del buon funzionamento dell'intero impianto. La vicenda raccontata da Giacomo Ventrice, confermata dal "volontario Massimo Isetti, arrabbiatissimo per quel che è accaduto" non è che l'ultima che vede uno scollegamento impressionante tra l'apparato politico - che in genere, a partire dal vice sindaco Massimiliano Vivenzio sembra sempre cadere dalle nuvole - e l'apparato tecnico. Strano perché il sindaco Robbiani non perde occasione di citare il proprio passato di manager, di organizzatore. Probabilmente è l'ottimo leader dell'Inter club ma di lì a far funzionare la macchina comunale è evidente che ce ne passa. Dunque la grande Festa del Cioccolato, uno dei più riusciti eventi del calendario meratese è partita zoppa, con l'interdizione all'uso di Piazza Vittoria e, paradosso dei paradossi, l'apertura di Via Trento nonostante dentro il cortile di Palazzo Albini vi siano laboratori per bambini e diversamente abili. E con le colonne di auto che salgono da Via Trieste per immettersi come bufali impazziti nel budello di Via Trento i rischi sono di evidenza solare. Per chi vuole o, almeno, riesce a vederli. Per tutti gli altri è cosa normale. Non parliamo delle deroghe all'accesso alle zone a traffico limitato. Nessuno ha visto l'ordinanza 53 del 6 ottobre che ne vieta, giustamente, il passaggio e impegna le forze dell'ordine a consegnare ai residenti detto documento. Al che se ne deduce che anche i residenti debbono rispettare il divieto. Invece no, ci sarebbe un'altra ordinanza antecedente, di cui però nessuno ha nozione, non solo i residenti ma neppure il Sindaco e meno che mai il Vice Sindaco, che indicherebbe una deroga alle ordinanze. A prescindere. Cioè si fa un'ordinanza di divieto di transito, si ordina di consegnarla in copia ai residenti ma poi si dice, di fatto, che è priva di efficacia perché una precedente concede la deroga. Che poi l'area a traffico limitato sia - come ci si augura - ricolma di gente rendendo nei fatti impossibile il transito è cosa, per questa Amministrazione di giovanotti, del tutto irrilevante. Ma quel che fa davvero specie è che mentre viene sostenuta la tesi dell'ordinanza precedente, un'auto sciaguratamente entrata in ZTL viene prontamente fatta uscire da un solerte vigile. Il quale forse, neppure lui, come i residenti e come Sindaco e Assessori, è a conoscenza dell'ordinanza "a monte". Un corto circuito, insomma. Un caso di ordinaria confusione che è la caratteristica di questa novella Amministrazione. Lo ripetiamo: arridatece i puzzoni. Almeno loro, i Passoni, gli Arlati, i Cavana, i Brambilla si rimboccavano le maniche, montavano e smontavano palchi, portavano a spalla le transenne, cucinavano il risotto e la polenta, preparavano volantini e attaccavano i manifesti. Questi altri sembrano lord inglesi nei modi e nell'abbigliamento. Soltanto nelle denunce dei redditi assomigliano di più a er piotta.
C.B.
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