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Scritto Giovedì 14 marzo 2013 alle 08:32

Malgrate: ''Habemus Papam Francesco'' e in paese la delusione per il Card. Scola

Quando il protodiacono, il cardinale francese Jean-Louis Tauran, ha pronunciato l'Habemus Papam, nella piccola saletta dell'oratorio di S.Leonardo a Malgrate il silenzio è calato improvvisamente. Gli occhi tutti puntati sullo schermo del televisore, nel tentativo di capire se davvero il Papa avesse potuto essere lui, 'Don Angelo', come ancora qui lo chiamano in molti. Sono però bastate le prime lettere del nome pronunciato in latino per smorzare gli animi dei presenti e capire che il tanto clamore dei media sulla sua possibile elezione in realtà non era stata altro che una previsione errata.

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Ancora prima che Papa Francesco uscisse sul balcone per salutare la folla che lo attendeva, nella saletta di via Giuseppe Scatti si sentiva già qualche 'no', 'non è lui', mentre la delusione iniziava già a leggersi negli occhi dei presenti. Perché la speranza, quella si, c'era ed era forte,  tanto che sul bancone del bar la cugina Chiara Colombo con il marito Natale Ferranti avevano già preparato qualche bottiglia, pronta da stappare.

A sinistra Don Andrea e a destra al telefono il sindaco di Malgrate Giovanni Codega


Niente di tutto questo è accaduto questa sera e il piccolo comune di Malgrate ha accolto il nuovo Papa in silenzio, con gioia e curiosità, ma in silenzio. "Il Papa è comunque sempre un Papa, siamo contenti che ci sia un nuovo pastore. Certo, il cardinale Scola avrebbe fatto onore a questa comunità cristiana - ha commentato Don Andrea - I mezzi di comunicazione hanno contribuito alla crescita dell'attesa, saremmo stati contenti se fosse stato lui. Abbiamo sperato e tifato. Ma siamo tutti contenti, ugualmente". Che tutta Malgrate effettivamente ci credesse davvero nella nomina di 'Don Angelo' lo ha confermato anche il sindaco, Giovanni Codega, "sono stati due giorni di attesa, l'entusiasmo stava crescendo e il paese si stava preparando. Certo, se fosse diventato Papa le cose in cantiere erano parecchie. Per qualche giorno abbiamo avuto fama mondiale, da domani riprenderemo la nostra routine quotidiana" Per quanto riguarda lo stato d'animo di Angelo Scola, "non credo sarà deluso, è un tipo duro".

A destra Francesco Ferranti

Le qualità per diventare un Papa dal cuore generoso le aveva tutte 'Don Angelo', in primis perché era una persona normale, vivace, ma con un'intelligenza superiore. E' la stessa cugina, Chiara Colombo a ricordare i momenti passati insieme in famiglia, durante le feste "Sarei stata felice se fosse diventato Papa, ma delusa no. Non lo sono. Ha il suo bel da fare a Milano". Eppure un Papa come lui gli italiani, secondo Natale Ferranti, "non lo meritavano. Perché diciamo di essere tutti cattolici, ma spesso molti nei fatti non lo sono". A scuola, il compagno 'Cecco', come il cardinale Scola lo chiamava, lo ricorda come uno dei migliori "quando qualcuno aveva bisogno lui lo aiutava. In compenso chiedeva le figurine. Sono contento comunque - ha affermato Francesco Ferranti - perché lo ritrovo ancora. I suoi passi importanti li ha già compiuti. Chi pensava che Don Angelo, prete a età ormai avanzata, potesse partecipare al Conclave?" Eppure ad andare a Roma erano tutti pronti, "mezza Malgrate" azzarda un altro cugino, Angelo Colombo.


C'è anche chi, a Malgrate, ci è capitato per caso, come Luca Pirola, scoprendo successivamente che si trattasse in realtà della città natale di uno dei Cardinali più 'papabili'. "Siamo comunque contenti che si tratti di un Papa argentino perché entrambi siamo legati a quel posto. Inoltre il nome che ha scelto è un bellissimo segno" ha concluso Martina Colombo. In fondo i media mondiali non parlavano d'altro.

Martina Colombo, Luca Pirola e Chiara Colombo e Natale Ferranti

Tanto che nella piazzetta antistante la Chiesa le prime emittenti nazionali e straniere iniziavano a prendere posto. Una bella immagine di un piccolo paese portato alla ribalta per qualche giorno, nell'attesa di una fumata. Peccato solo che, in questo caso, sia stata senza ombra di dubbio nera.
C.C.
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