Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 364.541.845
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 24/11/20
Merate: 62 µg/mc
Lecco: v. Amendola:42 µg/mc
Lecco: v. Sora: 34 µg/mc
Valmadrera: 41 µg/mc
Scritto Sabato 22 settembre 2001 alle 16:24

LECCO, COMUNE FUORILEGGE: NON CALCOLA L’INFLAZIONE

DA ANNI SERVIZIO SOSPESO PER MANCANZA DI PERSONALE
 
Lecco continua ad essere una citta fuorilegge: da anni, infatti, nonostante una normativa preveda che in tutti i capoluoghi di provincia venga registrato il dato tendenziale d’inflazione nessuno se ne occupa. L’ultimo dato d’inflazione risale agli inizi degli anni ’90, poi più nulla. E non si vede come il Comune possa adeguarsi alla normativa. Manca infatti personale. Dunque a Lecco l’inflazione continua a essere uguale a zero e non perché qui si viva meglio. Semplicemente nessuno la registra. Ironia della sorte a Como, dove il dato viene calcolato ogni mese, è una lecchese la responsabile dell’ufficio che si occupa di statistica. L’ultima è stata diramata in queste ore ed evidenzia una variazione annua tendenziale rispetto a settembre pari al 2,4%. Nel paniere troviamo qualche oscillazione in aumento per quanto riguarda il capitolo degli alimentari e in particolare per cereali da colazione, nella carne da porcello, nei formaggi (grana padano, fontina, crescenza, fior di latte), nel cacao amaro come nel cioccolato e le caramelle. In calo, invece, carne equina, di pollo, di tacchino, il pesce fresco (spigole, triglie e salmone), mentre negli ortofrutticoli sono aumentati i prezzi di limoni e sono calati quelli dei pomodori. Per quanto riguarda il comparto delle bevande alcoliche e tabacchi, abbiamo qualche ritocco nel vino comune e nei liquori come grappa e limoncello. Nell’abbigliamento e calzature tendenze al rialzo si evidenziano nel giaccone impermeabile da uomo e nei pantaloni da donna così come per la maglia da neonato e nelle calzature da uomo. Diminuite le tariffe del gas, stabile il settore mobili ed articoli per la casa. Lieve flessione per i servizi sanitari e le spese per la salute, rialzo per i carburanti. In ribasso i telefonini. In crescita il prezzo del biglietto per la partita di calcio e relativo abbonamento, per gli spettacoli teatrali. Anche il settore Istruzione denota in settembre una lievitazione dei costi: iscrizione scolastica secondaria, nei corsi privati di lingue ed informatica. Stabili i prezzi di alberghi e ristoranti. In aumento le assicurazioni auto e i servizi bancari. Resta da capire quando sarà possibile tastare il polso dei prezzi anche in provincia di Lecco. (Fonte Ticinoonline)
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco