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Scritto Domenica 03 ottobre 2010 alle 23:56

Cernusco: banda di ladri ruba un’auto a Olginate e forza 3 posti di blocco. Inseguiti dai Cc i malviventi si schiantano contro un cancello. In manette 30enne albanese, fratturatosi una gamba nella fuga


Hanno forzato tre posti di blocco tra Garlate e Calco, poi sono fuggiti a rotta di collo lungo la Sp342 tallonati da un'Alfa 159 dei carabinieri. Quando a Cernusco la gazzella dei militari li ha superati per bloccarli, hanno tentato l'ultima chanche speronando l'auto con i colori di istituto per farla uscire di strada. Poi giunti al semaforo hanno imboccato Via Europa, in direzione Montevecchia, e subito dopo la strada a fondo chiuso che conduce sul piazzale delle scuole elementari. Qui si sono schiantati contro il cancello dell'oratorio, abbattendolo, e si sono dati alla fuga a piedi.


Dei 4 fuggiaschi, uno è riuscito a raggiungere l'area nei pressi della palestra Green Power ma per la paura di essere catturato e intravvedendo alle sue spalle dei soggetti che lo stavano inseguendo ha saltato un muro di recinzione senza sapere che sotto c'era la rampa che porta al sotterraneo del complesso, e dunque il vuoto. L'uomo, un albanese sui trent'anni, è stramazzato al suolo, fratturandosi con tutta probabilità una gamba. Il complice che era con lui è riuscito a disperdersi nella zona circostante, buttandosi in una siepe e fuggendo disperato alla ricerca di un riparo sicuro. Nessuna traccia invece degli altri due che si trovavano a bordo dell'auto inseguita dai militari e scomparsi subito dopo lo schianto contro il cancello.

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Ulteriori e più precisi dettagli relativamente all'accaduto saranno forniti nella giornata di lunedì. Proviamo per ora a ricostruire, con i primi elementi a disposizione, la serata. Attorno alle 21 quattro stranieri, probabilmente originari dell'est, rubano un'Alfa, forse una 156 di colore scuro, a Olginate. Ma i proprietari si accorgono e il numero di targa del mezzo viene segnalato alla centrale operativa del 112 che dirama tutte le indicazioni necessarie alle pattuglie in servizio sul territorio. Tra Pescate e Garlate, il mezzo viene intercettato da una gazzella di militari che, verificata la sua "positività", tentano di palettare (termine utilizzato in gergo per indicare l'alt intimato con la paletta) il veicolo.


I quattro a bordo dell'Alfa, tuttavia, non demordono e forzano il primo posto di blocco, poi il secondo scendendo verso sud e infine il terzo a Calco. Alle loro spalle mentre percorrono all'impazzata la 342 ci sono diverse pattuglie dell'Arma che stanno confluendo lungo la provinciale. Sentitisi braccati i quattro nel momento in cui si vedono superare da un'Alfa 159 la speronano e a Cernusco prima tagliano verso Montevecchia e poi  imboccano la strada a fondo chiuso tra l'oratorio e la scuola elementare. Qui il pesante cancello chiuso fa loro da barriera.


Il veicolo si schianta contro la cancellata e finisce la sua corsa. Gli occupanti allora scendono di fretta dall'abitacolo e si sparpagliano. Due si dirigono verso il centro di Cernusco e poi sulla statale, gli altri probabilmente verso la stazione. È un privato cittadino, in transito in quel momento con il motorino, ad accorgersi della corsa precipitosa dei due e a indicare ai carabinieri la direzione di fuga. Colto probabilmente dal panico, il ladro scavalca un parapetto in cemento pensando di trovare un'ulteriore via di scampo. Ma i suoi piedi non trovano l'appoggio e fa un volo di qualche metro, fracassandosi al suolo. Va meglio al complice che riesce a darsi alla macchia scomparendo tra la sterpaglia.


Sul posto confluiscono una decina di carabinieri con 5-6 mezzi  che effettuano i rilievi e danno assistenza al 118 impegnato nelle cure al ferito. Dopo una prima perlustrazione a piedi, i militari  procedono con il  controllo di tutto il quartiere a ridosso della zona di fuga. Sull'auto recuperata dopo l'impatto con il cancello i Cc trovano diversi arnesi atti allo scasso. Come dicevamo solamente uno dei quattro della banda è stato consegnato alla giustizia mentre gli altri sono ancora latitanti. Date le informazioni e gli indizi in possesso all'Arma, potrebbe non mancare molto per stringere il cerchio.

Luisa Biella - Saba Viscardi
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