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Scritto Martedì 15 gennaio 2013 alle 08:32

Merate: ''Non fare il male'' è il nuovo libro di Annamaria Vicini

"Non fare il male" è il titolo del nuovo libro di Annamaria Vicini, meratese, autrice già di un'altra opera di narrativa, edita nel 2009 "C'è qualcuno nel mio letto". Il volume si concentra attorno alla rivoluzione creata dai nuovi mezzi di comunicazione, quali internet e social network, con tutto quanto essi hanno portato nelle relazioni, abitudini, modi di vivere delle persone.
Il libro è acquistabile nelle librerie (distributore è Messaggerie) e anche sui siti di amazon, ibs, Hoepli e La Feltrinelli.


NON FARE IL MALE
di Annamaria Vicini
(Ed. Emil, Dicembre 2012)


La trama
Che cosa possono avere in comune una matura giornalista, madre di figlio adolescente, e un giovane programmatore affetto da insonnia e da compulsivo istinto suicida?
Nulla sembrerebbe. Eppure quando Giulia, reporter radiofonica, si trova improvvisamente catapultata nel mondo del web, tra i due scatta un'attrazione irresistibile.
Lei, piuttosto digiuna in materia, deve gestire un sito per una piccola società guidata da un rampante quanto inaffidabile sciur Brambilla. E sarà proprio Lorenzo, distante anni-luce per età anagrafica ma con una sensibilità molto simile alla sua, a introdurla ai misteri dei file, delle directory e del copia-incolla. La New Economy è al suo apice. Cinque anni prima negli Usa hanno debuttato Amazon, Yahoo!, eBay, giganti il cui successo ha illuso molti che la fortuna fosse a portata di clic. Così la sbornia tecnologica dilaga anche in Italia, dove le aziende dell'Ict raggiungono quotazioni da capogiro. E quando il Nasdaq arriva ai massimi, sembra davvero che l'Eden sia a portata di mano... Invece di lì a poco inizierà una discesa inarrestabile, che lascerà sul campo morti e feriti.
Per Giulia comincia un percorso a ostacoli, dove le vicende lavorative si intrecciano ai problemi famigliari: un tragico evento sembra farle toccare il fondo,  ma un viaggio nell'inferno di Haiti la riporta alle origini dell'umanità ridandole il coraggio necessario per affrontare la vita. Sullo sfondo le vicende che animano la Rete, dove nascono nuove realtà come Wikipedia, Google e Facebook, destinate a cambiare il mondo.

Annamaria Vicini
L'autrice

Nata a Milano, attualmente vive a Merate (Lc). Laureata in Filosofia alla Statale, si è occupata di formazione degli adulti ed è stata docente di Lettere nella scuola media inferiore. Dagli anni Ottanta ha intrapreso la strada del giornalismo collaborando con quotidiani nazionali e, dopo il trasferimento in Brianza, con periodici a carattere locale.
Undici anni fa ha iniziato una nuova avventura diventando direttore responsabile del sito Internet cercaweb.it e della tivù a circuito chiuso Mall Tivì.
In tempi più recenti si è dedicata alla scrittura di opere di narrativa: C'è qualcuno nel mio letto (Albatros-Il Filo, 2009), Non fare il male (Emil, 2012).
E' autrice di blog, che ha dedicato ad alcune delle sue passioni: le Nuove Tecnologie e l'attualità socio-politica in un Paese emergente, il Brasile.

Il commento
"Ho scritto Non fare il male perché c'è stata una rivoluzione e pochi se ne sono accorti.
Come se fosse stata ignorata la Rivoluzione industriale che nell'Ottocento ha trasportato masse di contadini nelle città determinando nuovi modi di produrre, di abitare, di vivere.
La nuova rivoluzione si chiama rivoluzione digitale, si chiama Internet e social network, open source e file-sharing, opendata, un'enorme mole di dati, informazioni, musica e immagini a disposizione di tutti e in questo, se vogliamo, c'è anche un tasso elevato di democraticità.
Anche questa rivoluzione ha cambiato e sta cambiando il nostro modo di produrre e di consumare, di fare politica, sta cambiando la nostra vita quotidiana e anche, come già quella ottocentesca, il modo di relazionarci tra esseri umani.
Ma perché molti non ne hanno consapevolezza? Forse perché rispetto alla rivoluzione industriale è meno appariscente, non sposta grandi masse di persone, anzi caso mai respinge gli individui nelle case e negli uffici, è quindi più invisibile.
C'è da dire anche che quei pochi che invece ne sono consapevoli qui in Italia non fanno molto per allargare la partecipazione. Basta guardare i media che si occupano di questi temi: salvo rarissime eccezioni si tratta di  riviste e siti per specialisti, che usano un linguaggio molto tecnico e poco accessibile. Sapere è potere.
Per non parlare dell'istituzione scolastica, che solo negli ultimi anni e in modo a volte maldestro è stata coinvolta in programmi di alfabetizzazione informatica.
Non fare il male si concentra su una fase storica specifica di questa rivoluzione, quella della cosiddetta "bolla" della New Economy perché è stata una fase interessante anche da un punto di vista economico, ha illuso di poter creare grandi fortune e in parte le ha create ma ha anche causato gravi perdite e disillusioni. E' anche una fase che mi ha coinvolto in prima persona, come direttore  responsabile di un sito Internet, e che ha quindi toccato non solo la mia parte mentale ma anche i miei sentimenti e le mie emozioni.
Ecco perché il risultato è qualcosa che sta a metà tra un saggio e un romanzo, anche se dovendo definirlo con un unico termine ritengo che il secondo sia più appropriato.
E' da qualche anno che sto riflettendo su questi temi, a cui ho dedicato anche un blog (http://lospiteinquietante.blogspot.it/).
Mi auguro che questi due strumenti, il blog e il libro, possano contribuire al dibattito sull'importanza dei nuovi mezzi tecnologici senza preconcetti ma soprattutto con il desiderio di estenderne la conoscenza e l'uso consapevole al più vasto numero di persone".
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