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Scritto Sabato 12 gennaio 2013 alle 16:26

Il PD meratese con le ossa rotte. Ma il Coordinatore canta vittoria

E bravi amici del PD del meratese: ancora una volta siete riusciti a prenderlo in quel posto dai più astuti lecchesi e, in questo caso, dai veri vincitori di questa tornata di candidature per le politiche e le regionali: i casatesi che hanno portato a casa un deputato sicuro, un secondo con discrete possibilità di "passare" e un candidato al Consiglio regionale. Bene anche il circondario Oggionese che nel collegio del partito era aggregato a Olginatese e Calolziese con un candidato alla regione e bene naturalmente anche Lecco che ha scelto l'ex segretario cittadino del partito per candidarlo al Pirellone.

Raffaella Puricelli, Raffaele Straniero e Roberto Pietrobelli

I meratesi, come dicevamo, sono rimasti al solito a mani vuote. Peracottari. Sempre alle prese con questioni personali e di apparato e mai con l'occhio verso gli interessi della popolazione che i sindaci di questi comuni, in larghissima parte del PD, dovrebbero rappresentare. Prima si sono fatti fregare Ecosystem, poi hanno regalato la divisione gas, quindi non contenti, ripudiano Idrolario di cui detengono una bella quota per aderire al progetto di Lario Reti, in cui Lecco è socio di riferimento, che gestirà il ciclo idrico direttamente lasciando ai sindaci il controllo di secondo livello. E ora che serviva unità per candidare un meratese al Pirellone, uno come Marco Panzeri, che di socio-sanitario se ne intende e che ha voglia di fare, non di poltrone, che fanno? Si dividono sostenendo Alessandro Salvioni e quando questi perde non sono in grado di premere sulla Direzione provinciale, il cui segretario è meratese - un tanticchio da ridere - e si vedono sfilare la candidatura a favore di Raffaele Straniero, ex sindaco di Oggiono, fedelissimo del sen.Antonio Rusconi, Roberto Pietrobelli, già segretario di Lecco e Raffaella Puricelli di Bulciago, quindi casatese, giovane assessore. Ma qui non è in discussione l'insipenza di alcuni sindaci che agiscono per stizza personale o ragioni correntizie. Qui c'è evidentemente il tentativo di ricomposizione del quadro di potere democristiano a dispetto di una zona, il meratese, che tentava in qualche modo di superare i vecchi schieramenti Margherita-DS. E alla regia ci sono sempre loro: Antonio Rusconi, Carlo Spreafico e Virginio Brivio. Quest'ultimo, robbiatese di nascita e valmadrerese di adozione era, e si dichiara tuttora, renziano ma non ha speso una parola a favore del Coordinatore del Comitato Renzi Adesso. E non ne avevamo dubbi. Forse era il solo Panzeri, ingenuo, che si era illuso di poter contare sull'appoggio di Brivio. Il Sindaco di Lecco - che se possibile di politica vuol campare - si è barcamenato annusando bene l'aria e quando si è reso conto che il regionale non aveva negoziato alcunché per la nostra provincia ha tolto la mano dal fuoco abbandonato Panzeri al suo destino. Del resto nessun meratese, al di fuori di Chiara Bonfanti che ha dovuto ottenere la candidatura non dal circolo meratese di cui fa parte ma da quello Oggionese, è membro della Direzione provinciale composto da 16 persone, ora 15 dopo le dimissioni improvvide di Cardamone, tra i quali lo stesso Raffaele Straniero, coordinatore del circondario Oggionese. E, come dicevamo fedelissimo del sen. Rusconi che rischia di non essere rieletto. In queste condizioni di estrema debolezza il PD meratese ha incassato l'ennesima bastonata dai lecchesi. Per fortuna, e qui va detto, che alla guida di Merate c'è un sindaco della Lega che ha ampiamente dimostrato, a dispetto dei colleghi Paolo Strina e Valer Motta, giusto per fare due nomi, di anteporre gli interessi dei cittadini a quelli del partito. Facendosi carico, con gli alleati meratesi del Pdl di una battaglia, quella sull'acqua pubblica, che lasciata nelle mani del PD, subalterno al clan di Valmadrera, potrebbe finire con una mezza disfatta dell'esito referendario. E ancora una volta, sempre mimetizzato dietro un largo sorriso, c'è Virginio Brivio che sostiene il progetto di Vittorio Proserpio, suo fedelissimo, di far gestire il ciclo da Lario Reti Holding, spazzando via, quindi, l'elemento cardine dell'azienda pubblica, il controllo analogo, ovvero quel controllo che il sindaco può esercitare sul servizio se lo gestisse direttamente.

Canzio Dusi

Straordinario, per chiudere in bellezza il commento del coordinatore dei circoli PD del meratese sulla scelta del partito: il casatese è vicino, dai, non ci sono più barriere (accidenti e dov'erano prima?) sono molto soddisfatto, la Direzione provinciale ha tenuto conto dei nostri suggerimenti. Ma questo ci è o ci fa?
Claudio Brambilla
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