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Scritto Venerdì 19 gennaio 2001 alle 17:56

BUONO A FAVORE DEGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN FAMIGLIA 

Da aprile a dicembre 2001 la Regione Lombardia erogherà agli anziani non autosufficienti con invalidità del 100% che sono assistiti in famiglia un contributo di 800mila lire al mese. Per ricevere il buono socio-sanitario è necessario che la famiglia non superi un determinato reddito: 20milioni di lire annui per un solo componente, 31,4milioni di lire se i membri sono due, 40,8milioni con tre componenti, 49,2milioni per le famiglie con quattro persone e 57milioni con cinque. Per famiglie più numerose si devono aggiungere 7milioni per ogni componente. Non si deve sommare a tali redditi l'accompagnamento, il contributo verrà sospeso qualora vi sia un ricovero in ospedale e non verrà erogato per il periodo di degenza. Niente assegno anche per i ricoverati in casa di riposo o per riabilitazione. A carico del ricoverato vi è l'obbligo di comunicare all'Asl la durata del periodo di cura. Per aver diritto al contributo regionale l'anziano deve vivere nel nucleo familiare e non essere autosufficiente. Tuttavia il buono verrà corrisposto anche quando l'anziano viva solo ma i familiari siano disponibili a svolgere le necessarie funzioni d’assistenza. In questo caso il reddito di riferimento è quello del singolo anziano. Le 800mila lire mensili del buono sono spendibili per l'acquisto di prestazioni assistenziali a rilievo sanitario presso le strutture pubbliche e private accreditate. Il buono si può anche spendere per l'assistenza resa dai familiari, purchè il responsabile dell'assistenza sia parente entro il terzo grado o un affine entro il secondo grado. Quindi tutte le prestazioni infermieristiche, riabilitative, medico specialistiche, sociali di rilievo sanitario finalizzate all'assistenza diretta dell'anziano, della cura e dell'igiene personale della persona non autosufficiente danno titolo per ricevere il contributo. Inoltre sono comprese nella deliberazione di Giunta le operazioni quotidiane all'anziano come l'aiuto per alzarsi e distendersi sul letto, la deambulazione, la mobilizzazione e la vestizione. Anche sorveglianza e riposo notturno, prevenzione delle piaghe da decubito e ausilio alla persona per l'espletamento delle attività quotidiane danno diritto al buono. Gli anziani dovranno richiedere l'assegno compilando il modulo che a breve la Regione renderà disponibile e MERATEONLINE metterà in rete. Si dovrà anche aggiungere la copia della certificazione d’invalidità con diritto d’indennità d’accompagnamento. Il tutto dovrà essere consegnato in Comune che trasferirà poi alle Asl la documentazione. Entro il 30 giugno 2001 le Asl vaglieranno le domande e ai richiedenti di quelle ammissibili sarà erogato il buono. Tuttavia la Regione Lombardia ha preferito stanziare un budget di 1680milioni pari a 233 buoni per la Provincia di Lecco e qualora non fossero sufficienti per soddisfare tutte le domande, si procederà all'assegnazione per anzianità. La scelta della Regione è di sostenere economicamente le famiglie che assistono familiari anziani. Il contributo è previsto anche nei casi in cui vi siano più anziani nella stessa famiglia e in questo caso il reddito familiare percepito viene abbattuto di 5 milioni di lire per ogni invalido.
Roberto Perego
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