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Scritto Venerdì 26 gennaio 2001 alle 15:53

BRIVIO: MINORANZE CONTRO ANTENNA TIM

Il primo atto della coalizione che vede schierati Stefano Motta, Marino Riva e Tullio Stanta, prossimi candidati alle elezioni comunali di Brivio, prende spunto dalla paura che sul territorio di Brivio la compagnia telefonica Tim possa installare un ripetitore per telefonia cellulare.
La domanda di installazione su terreno di proprietà privata era stata presentata in Comune qualche mese fa. C'è voluto qualche tempo prima che la macchina burocratica si mettesse in moto, ma quando lo ha fatto, ha subito suscitato la ferma opposizione di due degli attuali membri di minoranza, Stefano Motta e Marino Riva e di colui che con loro sta lavorando nel tentativo di vincere le prossime elezioni.
In una lettera ai cittadini, diffusa in questi giorni, i firmatari invitano chiaramente il sindaco, Gianluigi Cameroni, «a comportarsi con la diligenza del buon padre di famiglia e a porre in atto qualsiasi iniziativa utile ad evitare che si realizzi tale manufatto (l'antenna, ndr.), a prescindere dai pareri positivi o negativi dell'Asl e della Regione. Al sindaco, giunto ormai al termine del proprio mandato, chiediamo quindi un atto di responsabilità. Noi non vogliamo nel territorio comunale tale antenna, né altre simili a questa».
L'antenna, dell'altezza di 35 metri, come detto dovrebbe sorgere su terreno di un privato cittadino, al confine tra il paese di Brivio e quello di Airuno, in piena zona industriale. Nonostante nell'intorno non vi siano che poche abitazioni, i consiglieri di minoranza giudicano comunque grave l'accaduto.
«Ci sta piovendo addosso un grosso problema - attaccano le minoranze. - Si vuole realizzare un'antenna di 35 metri di altezza proprio mentre a livello internazionale si sta discutendo dei danni non facilmente valutabili che siffatte opere possono provocare alla salute. Noi siamo seriamente preoccupati, sia per i lavoratori delle aziende della zona sia per tutti i cittadini del nostro comune».
Attualmente, dopo essere stata approvata dalla commissione urbanistica, la pratica è giunta all'esame di quella edilizia. Quest'ultima, prima di esprimere il proprio avallo, ha sospeso il giudizio, in attesa che l'Asl di Merate documenti che l'installazione dell'antenna non comprometterà la salute dei cittadini.
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