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Scritto Giovedì 30 settembre 2010 alle 18:28

Lomagna: bilancio in consiglio, la minoranza: nido caro, servono agevolazioni per l’accesso

Il prossimo ampliamento dell'asilo nido, la gestione del centro sportivo e il futuro dell'area in cui sorge l'ex Jucker. Queste le tematiche principali di confronto fra la maggioranza del sindaco Stefano Fumagalli e la minoranza di "Progetto Lomagna" nel corso dell'assise consiliare di mercoledì 29 settembre, introdotto dalla relazione dell'assessore Enrico Panzeri in merito a equilibri di bilancio e variazioni alla previsione 2010.

Ogni membro della giunta ha illustrato all'assise riunita i progetti già promossi e di prossima realizzazione nel corso del 2010, a partire da alcuni dati forniti dal primo cittadino sull'attività di Polizia locale. "La collaborazione intercomunale con Osnago ci ha consentito di garantire un servizio giornaliero dalle 7.15 alle 19.00, cui si aggiungono 150 ore di pattuglie serali e festive" ha spiegato Fumagalli. "Finora sono state elevate 260 multe a Lomagna (poco più di 20.000 euro il ricavato) e 443 a Osnago (circa 35.000 euro). Abbiamo inoltre aderito ad un progetto di verifica del grado di inquinamento degli autoveicoli".

Da sinistra Fabio Vigorelli, Irio Tiezzi, Enrico Panzeri, Luca Fumagalli, Simone Comi

Un aspetto ripreso dall'assessore all'ambiente Simone Comi, che ha evidenziato poi l'impegno dell'amministrazione nella riqualificazione dei parchi del paese e del plesso scolastico di Via Metteotti. La minoranza si è complimentata con Daniela Panzeri per l'impegno dimostrato nell'organizzazione di eventi culturali destinati ad ogni fascia di età. Ha invece chiesto spiegazioni all'assessore Fabio Bovati in merito alla gestione del centro sportivo, passata dall'Ac al Gso a giugno 2010. "Sono stati spese diverse migliaia di euro per riparare danni alla struttura in cui secondo noi andrebbe coinvolto il vecchio gestore" ha spiegato il consigliere Giuseppe Munaò, smentito da Bovati che ha spiegato che il grosso degli investimenti (circa 15.000) riguardano la modernizzazione delle strutture ormai desuete.

Da sinistra Fabio Bovati, Emma Mantovani, il sindaco Stefano Fumagalli

Altra problematica emersa è quella delle cisterne per l'acqua di irrigazione fornite dall'azienda costruttrice dei plessi residenziali dell'area, rivelatisi inefficaci perché troppo piccole. "Cercheremo un accordo vantaggioso con i costruttori al fine di trovare una soluzione per la nuova società sportiva, al momento l'acqua raccolta consente solo qualche ora di irrigazione" ha spiegato il sindaco. Ma la discussione maggiore si è avuta in merito all'asilo nido che, come ha spiegato l'assessore Emma Mantovani, mette a disposizione 40 posti di cui 13 riservati ai residenti di Lomagna e punta ad un aumento dell'utenza fino a circa 50 bambini, in forza dell'ampliamento di prossima realizzazione. La domanda della minoranza è stata chiara: qual è il vantaggio per i cittadini di Lomagna? "Siamo d'accordo con l'ampliamento, soprattutto se porterà in paese una struttura nuova e all'avanguardia a livello energetico" ha spiegato Munaò. "Ma la nostra struttura è una delle più care del territorio (700 euro mensili circa), ora si applica il 7% di sconto indiscriminato per i residenti ma la necessità vera è un calo maggiore dei prezzi, altrimenti le mamme continueranno a rivolgersi altrove". Un punto di vista pienamente condiviso dall'assessore Mantovani, che si è impegnata personalmente per trovare forme di agevolazione nell'accesso alla struttura. Per quanto riguarda l'ex azienda Jucker, le trattative tra amministrazione e gestori sono in corso per approntare la bonifica della struttura, che contiene amianto, e la successiva riqualificazione dell'area residenziale e viabilistica limitrofa.
R.R.
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