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Scritto Giovedì 22 novembre 2012 alle 18:33

Ecco le dichiarazioni dei redditi 2012 dei consiglieri comunali. In testa Aldo Castelli, in coda Gabriella Mauri. La curva degli ultimi 4 anni


Finalmente anche gli ultimi ritardatari hanno consegnato la dichiarazione dei redditi 2012 e così, come di consueto, è possibile in base alla trasparenza e al regolamento visionare del patrimonio dei consiglieri comunali, sia in termini di entrate emolumenti, stipendi, beni mobili, immobili e accumulo azionario.


Anche per quest'anno le dichiarazioni 2012 su redditi 2011 mostrano in testa alla classifica il capogruppo di Merate futura, dipendente di banca prossimo alla pensione, Aldo Castelli con uno spendibile di 58.303 euro. Una situazione la sua che si conferma abbastanza stabile negli anni così come quella di Massimo Adobati, ex AN poi Lega, al secondo posto con un reddito netto, depurato da imposte e trattenute, pari a 51.373 euro. Terza posizione quella del consigliere pidiellino Jhon Patrick Tomalino con 51.126 euro.


Nuovo ingresso quello di Ernesto Passoni, ingegnere in pensione, che vanta un reddito netto di 38.489 che lo porta al quarto posto, sorpassando di un paio di migliaia di euro il compagno di banco Achille Panzeri, fermo a 36.218 euro, e Roberto Riva, sempre di Insieme per Merate, con un reddito dichiarato di 35.541 euro. E' la volta poi del capogruppo di maggioranza, Ernesto Sellitto, consulente legale, con 35.038 euro. Seguono Emilio Zanmarchi, assessore ai servizi sociali, osteopatia, con 31.528 euro, Massimiliano Vivenzio, avvocato, vicesindaco e assessore all'ecologia, con 31.456 euro e Cesare Perego che negli ultimi tre anni ha visto un netto miglioramento della sua curva di reddito, passata dai 15.074 del 2009 ai 30.167 del 2011.


Stabile la situazione di Massimo Panzeri, assessore ai lavori pubblici, con 27.263 euro che supera di qualche centinaio di euro il sindaco Andrea Robbiani, dipendente in aspettativa di una multinazionale nel campo delle telecomunicazioni, che ha dunque il solo compenso che gli deriva dalla carica di sindaco pari a 26.751 euro. Nel suo caso va detto che la scelta di sposare la vita politica a livello economico gli è costata. Quando infatti era ancora consigliere di minoranza dichiarava 65.165 euro netti (anno 2008 su redditi maturati nel 2007) e 55.438 euro nel 2009 (su redditi 2008) per via del suo lavoro dipendente.

Ora la rinuncia gli ha ridotto di più della metà il compenso così come gli ha fatto perdere i benefit aziendali, tra cui l'autovettura. Dopo Robbiani troviamo due esponenti di minoranza: Paolo Omassi con 24.366 euro e Giovanni Battista Albani con 22.886 euro.

 

Ci sono poi in coda alla classifica, l'assessore alla cultura Giuseppina Spezzaferri con 22.119 euro, il consigliere Francesco Sangiorgio con 20.743 euro, l'assessore e avvocato Andrea Valli con 19.570 euro, il consigliere leghista Giambattista De Gaspari con 17.561 euro, Barbara Sesasna con 17.391 euro. Le ultime tre posizioni sono occupate da Luciano Marsoni con 8.161 euro, Giuseppe Procopio con 18.131 (il dato precedentemente comunicato si è rivelato errato in quanto l'ufficio non aveva considerato un introito al netto di 5.500 euro riveniente dall'attività libero professionale) e Gabriella Mauri con 158,47 euro.

Questa volta oltre alla classifica abbiamo proposto anche un excursus degli ultimi 4 anni, diciamo dall'inizio della legislatura di Andrea Robbiani. Dai grafici elaborati per ciascun amministratore si possono vedere situazioni stabili, con lievi flessioni o miglioramenti, mentre altre decisamente con andamenti più favorevoli. A questi dati relativi al reddito netto spendibile vanno aggiunti per avere un quadro completo della "ricchezza" il patrimonio immobiliare, mobiliare, le azioni societarie.
S.V.
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