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Scritto Venerdì 16 novembre 2012 alle 10:34

Valgreghentino: le analisi sul cervo, compatibilità con il dna di Panariti. Il caso in Tribunale

Il sangue rinvenuto sulle corna del cervo sospettato di aver provocato la morte di Giovanni Panariti, pensionato di Valgreghentino ritrovato senza vita nei boschi del paese il 9 ottobre 2010, è compatibile con il dna dell’uomo e ora per la proprietaria dell’agriturismo da dove l’animale era scappato si aprirà un procedimento penale con l’imputazione di omicidio colposo. La svolta nelle indagini sulla morte dell’uomo, uscito di casa il giorno prima per una corsa nei boschi, è arrivata dai risultati delle analisi del Ris di Parma sul palco di corna prelevato dal cervo catturato a Galbiate. I fatti, come dicevamo, risalgono all’8 ottobre di due anni fa quando il 59enne, come sua abitudine, era uscito di casa per fare una corsa nei boschi in direzione Dozio. L’allarme era scattato in serata, quando i famigliari non l’hanno visto rientrare a casa. Nonostante ore di ricerche, il corpo del pensionato era stato rinvenuto solo la mattina successiva da un passante, e in un primo momento si era pensato ad una morte accidentale. Ma le ferite sul corpo di Giovanni Panariti, tra cui una molto profonda ad una gamba che egli stesso aveva fasciato con una maglietta, hanno presto fatto emergere una seconda ipotesi. Le lesioni sono state infatti giudicate compatibili con un attacco da parte di un animale dotato di corna, che proprio in quei giorni era fuggito da un vicino agriturismo. “La fuga dell’animale era stata confermata dai proprietari, e una volta catturato sono state predisposte analisi sulle tracce ematiche presenti sulle sue corna. Analisi risultate ora compatibili con il sangue del signor Panariti” ha spiegato l’avvocato Elisa Magnani, che assiste la moglie, il figlio e un fratello del pensionato deceduto. “Sarà dunque ora avviato un procedimento penale con l’imputazione per omicidio colposo della responsabile dell’agriturismo”. Dovranno ora essere valutate le effettive responsabilità della donna, difesa dal legale Paolo Giudici, in merito alla morte dell’uomo.
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