Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 413.190.308
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Giovedì 15 novembre 2012 alle 16:57

Calco: accusato di violenza e percosse sulla figlia bocciata. In aula parla il dr. Bettinelli

Il tribunale di Lecco
Sono state fissate per il 17 gennaio e per il 14 febbraio le prossime udienze del procedimento penale a carico di K.B., il calchese di origine albanese accusato di aver usato violenza nei confronti della figlia (art. 609 bis cp) e di averla percossa in almeno due occasioni in concomitanza con la bocciatura di quest'ultima a scuola, nel giugno 2010. In una delle due date, proposte dal dottor Ambrogio Ceron, presidente del collegio giudicante, sarà probabilmente chiamata a testimoniare la dottoressa Fabiana Tammaro, in servizio fino a qualche mese fa presso il reparto di pediatria del San Leopoldo Mandic ma recentemente trasferitasi in Puglia. La difesa dell'imputato, condotta dagli avvocati Di Donna e Sassano, non ha ritenuto sufficiente il referto medico compilato dalla professionista e quanto dichiarato oggi in aula dal primario della struttura meratese Alberto Bettinelli, chiedendo dunque che la dottoressa, nel limite dei suoi impegni di lavoro e famigliari (è madre di due gemellini in tenera età) si presenti personalmente per la deposizione. Sentito come teste citato dal pm Paolo del Grosso, questa mattina in Tribunale, il dottor Bettinelli ha tracciato il quadro clinico della ragazzina, all'epoca dei fatti appena quattordicenne, giunta nel suo reparto, accompagnata dal 118 e dai Carabinieri nella notte del 13 giugno 2010 a seguito delle presunte percosse subite dal padre sia nel primo pomeriggio dinnanzi ai cancelli della scuola media di Olgiate sia la sera stessa nella sua abitazione di Calco. Il direttore ha riferito dunque come la vittima presentasse delle ferite lacero contuse (non compatibili però con l'uso di oggetti contundenti) giudicate guaribili con una prognosi di 7 giorni. Dalla relazione redatta dalla dottoressa Tammaro e in mano al primario, è poi emerso che all'arrivo la giovane si trovasse in una buona condizione generale ma anche in un forte stato di spavento. Sottoposta a visite specialistiche nei giorni successivi, non sono risultati problemi all'apparato genitale. Nel corso del ricovero, poi, protrattosi dal 13 al 23 giugno, la quattordicenne è anche stata vista da un neuropsichiatra infantile.
Terminata l'audizione del primario è stato poi il turno del dottor Maurizio Maggioni, medico di base, da oltre 10 anni, della famiglia dell'imputato, citato dalla difesa. L'uomo ha riferito di conoscere K.B., la moglie, di aver recentemente visitato il figlio maschio ma di non aver mai visto la figlia femmina. Di quest'ultima però, gli avrebbe parlato in una o forse due occasioni il padre che, nel corso di un colloquio gli avrebbe detto di avere qualche problemino con la ragazzina. "E' un po' restia a obbedire" avrebbe affermato l'imputato di fronte al medico arrivando a raccontare anche di un diverbio piuttosto acceso avuto con la giovane. Maggioni, su esplicita domanda degli avvocati difensori, ha poi dichiarato di non essere a conoscenza di problemi legati all'abuso di alcool da parte del suo assistito.
L'esame dell'imputato, previsto per questa mattina è stato rinviato a una delle prossime udienze.
Articoli correlati:
25.10.2012 - Calco: bocciata a scuola, vittima di percosse e violenza del padre. In aula quattro testimoni
31.05.2012 - Calco: 13enne bocciata a scuola nel 2010, il padre accusato di lesioni personali. In aula testimoniano carabinieri e agenti di PL
A.M.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco