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Scritto Giovedì 15 novembre 2012 alle 15:24

Lecco: 'aspetti psicologici della malattia cardiovascolare' col dottor Ravizza

Gli aspetti psicologici della malattia cardiovascolare. Questo il tema al centro del penultimo incontro del ciclo di prevenzione cardiovascolare tenuto all'ospedale A.Manzoni di Lecco dal dottor Pierfranco Ravizza, responsabile della cardiologia riabilitativa del dipartimento cardiovascolare con il supporto del capo infermiere Michele Pirovano e della psicologa consulente della cardiologia, Evita Tomasella. "La nostra salute dipende per almeno il 50% dalla nostra alimentazione, dal controllo del peso e dalla capacità di evitare vizi ed eccessi, quali fumo e sostanze stupefacenti".


Questo il leitmotiv pronunciato dal dottor Ravizza al pubblico presente. A ribadire l'importanza dell'autogestione nel riconoscimento dei sintomi di scompenso cardiaco, ci ha pensato Michele Pirovano "Nel caso di scompenso cardiaco il cuore manifesta la sua incapacità di pompare sangue in modo adeguato per soddisfare il bisogno dei vari organi. Quando il cuore pompa con minor forza, l'afflusso si sangue a organi e tessuti diminuisce; i reni non filtrano più perfettamente, spesso si manifesta insufficienza renale con conseguente accumulo di liquidi a livello del circolo polmonare (difficoltà respiratorie) o di piedi e caviglie". "Il paziente deve cogliere questi segnali uniti al frequente bisogno di urinare, ad un senso immotivato di stanchezza, a tosse secca e difficoltà di respiro in posizione sdraiata: ne è un segno evidente il bisogno di aggiungere cuscini sotto il capo per poter respirare da sdraiati".
Cosa fare quando si riscontrano alcuni di questi sintomi? "E' importante prenotare una visita medica e successivamente degli esami ematici" ha spiegato Pirovano.
"Il paziente cardiopatico deve assumere regolarmente i farmaci prescritti, ridurre l'assunzione di liquidi e sale (per evitare la ritenzione idrica e contrastare l'ipertensione arteriosa), deve controllare quotidianamente il peso e la diuresi e avvisare il medico se c'è un aumento di peso, da 2-3 kg in poco tempo" ha aggiunto Pirovano "Nel caso di sintomi severi e improvvisi, cioè la mancanza di fiato acuta che peggiora di minuto in minuto, l'unica scelta è chiamare il 118".

Il dr. Pierfranco Ravizza responsabile cardiologia riabilitativa 
del dipartimento cardiovascolare dell'ospedale Manzoni di Lecco

"Anche in fase di insufficienza cardiaca (salvo casi acuti) è importante muoversi, fare anche solo una passeggiata" ha aggiunto Ravizza che ha bocciato il "tormentone salutistico" del bere 2 litri di acqua al giorno ammettendo che "Così facendo si mantiene il sangue liquido e si ostacola la formazione di calcoli, ma la maggior parte delle persone può star bene senza forzarsi di bere più di quanto non gli chieda fisiologicamente il corpo".
Passando dal corpo alla mente, ha spiegato le reazioni psicologiche alla malattia e all'evento acuto, la psicologa Evita Tomasella "Ricevere una diagnosi di malattia grave o invalidante è tra i fattori di stress o trauma per il paziente e la famiglia e a volte può rompersi il normale quadro di riferimento del paziente fondato su una certa percezione del sé. Studi hanno dimostrato che il 20% degli uomini che hanno subito un infarto miocardico sviluppa forme depressive dopo pochi mesi ed entro un anno circa il 30% ha disturbi generalizzati di ansia".
Il tipo di risposta individuale dipende dalla natura dell'evento, dal livello di preavviso, dalla forza del proprio ego e dal supporto sociale o familiare.
"Di fronte ad una diagnosi di malattia si allerta la parte del cervello legata ai meccanismi di difesa" ha spiegato la psicologa "In genere i pazienti cardiovascolari sono persone portate molto a controllare, molto responsabili (incapaci di delegare agli altri e tendenzialmente tesi) con spesso storie pregresse di depressione. Con lo psicologo il paziente valuta le problematiche emotive e riconosce le risorse personali a cui può attingere. Obiettivo è imparare a convivere in modo pacificato con l'esperienza traumatica, superarla e ricreare una quotidianità appagante. Importantissimo è imparare a gestire al meglio lo stress, creandosi spazi di recupero, come degli hobby o delle tecniche di rilassamento o training autogeno, momenti in cui ci si crea una calma interiore".
Il tema della gestione dello stress verrà probabilmente ripreso nell'edizione di incontri di prevenzione cardiovascolare, pronta per il 2013.
Prima di allora, ultimo incontro in calendario è per il 12 dicembre incentrato sull'importanza della dieta corretta, anche in vista del Natale.
V.M.
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