Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 98.710.757
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
 
redazione
Via Carlo Baslini 5
Merate (Lc)

Tel. 039 990.28.81
Fax. 039 990.28.83
P. Iva 02533410136

I nostri nomi
link utili
bandi e concorsi
annunci di lavoro
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 12/05/13

Merate: 10 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 09 µg/mc
Lecco: v. Sora: <9 µg/mc
Valmadrera: 7 µg/mc
Moggio: 3 µg/mc
Scritto Martedì 25 maggio 2010 alle 22:10

Lecco: agenti di polizia a convegno sui
dettagli e gli indizi della scena criminis

immagine 10544

Pochi ma attenti e interessati i poliziotti che questa mattina hanno partecipato al convegno incentrato sulla ?Scena del crimine', organizzato con il patrocinio del Centro Studi Parlamento della Legalità e la Ugl Polizia di Stato nella sala riunioni unione commercianti lecchesi in Piazza Garibaldi. Presente il questore Fabrizio Bocci e il dott. Vinicio De Felice, docente del master della scienza del crimine, relatore del convegno che ha più volte ribadito quanto sia importante agire correttamente e con consapevolezza di fronte ad un crimine per non inquinare le prove e non rendere quindi difficoltose le operazioni degli esperti repertori-criminalisti. Teoria ed esempi pratici hanno accompagnato tutta la mattinata, partendo sempre da un concetto basilare, che ?l'abito mentale va sempre indossato' e che bisogna sempre ragionare prima di agire d'istinto, per preservare tutti gli indizi presenti sulla scena.

 

 

Il dott. Vinicio De Felice

 

 

?La preparazione professionale di chi è in strada necessita di una formazione specifica. Gli agenti della polizia giudiziaria che vengono mandati sulla scena del crimine devono sapersi approcciare correttamente, controllando sempre dove mettono i piedi e con l'accortezza di non toccare e non raccogliere nulla? ha spiegato il dott. De Felice. Più si interferisce infatti, più si rischia di manomettere le prove, anche parlare sulla scena del crimine è sconsigliato, proprio perché noi stessi siamo per natura ?una massa inquinante' e tutto ciò che facciamo lascia il segno. ?Quando due oggetti entrano a contatto anche per pochi secondi, ognuno lascia qualcosa di sé all'altro? ha continuato De Felice. Chi commette un crimine lascia indizi, così come chi si ritrova sulla scena ed è per questo che si consiglia di prestare massima attenzione perché anche solo un capello di un agente intervenuto e caduto a terra potrebbe complicare e rendere più lunghe le indagini. ?Troppo spesso infatti non si pensa a ciò che si fa, sottovalutando molti, troppi aspetti importanti?. Ad esempi teorici sono conseguiti quelli pratici, dove sono state comparate diverse foto per riscontrare quello che si è fatto e che invece non avrebbe dovuto essere compiuto o come è giusto comportarsi in determinate situazioni. Al caos presente di fronte al cadavere di Aldo Moro, si è passati ad analizzare diversi episodi, dal mostro di Firenze, ad un infortunio sul lavoro. Tutti casi in cui è bene sapere cosa non fare e cosa osservare per raccogliere più indizi possibile. Tra i compiti della polizia giudiziaria quindi, quello di informare gli inquirenti, l'autorità che procederà con le indagini, investigare e ricercare gli autori del reato.

 

 

Al centro, quarto da sinistra il questore Fabrizio Bocci

 

 

Attenzione particolare deve essere rivolta anche a chi sta intorno alla scena, ?spesso infatti chi ha commesso il crimine è ancora presente e basterebbe filmare per raccogliere, analizzando successivamente le immagini, dettagli preziosi. La celerità nell'inquadrare la scena fa sì che le indagini non siano sviate?. Importante conoscere anche i propri compiti e ciò che si è chiamati a fare in quella particolare situazione, conoscere quindi ?chi fa cosa', affinchè le attività svolte non si sovrappongano. Altri esempi pratici e spiegazioni sono stati esposti agli agenti presenti, più volte sollecitati a partecipare con frequenza a questi seminari, un'occasione di apprendimento ma soprattutto di aggiornamento per chi ama il proprio lavoro e lo svolge con passione.

 

C.C.



© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco