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Scritto Lunedì 12 novembre 2012 alle 21:55

''La Traccia'' di Arlate, alcuni numeri per capire le ragioni di comodatario e locatario della scuola primaria privata sfrattata

Buongiorno,
devo dire la verità non sempre condivido il modo di porre le notizie sul vostro giornale, però ne riconosco la non banalità e pertanto le leggo.
Mi sorprende però quando diventate cassa di risonanza od ufficio stampa di altri soprattutto amministrazioni comunali.
Ma può essere che un comune quello di calco sfratta una scuola pur privata ma comunque paritaria e come tale riconosciuta dallo Stato e quindi da tutti noi, ne intima lo sgombero, prevedendo di privare di spazio un centinaio di bambini, richiedendo provvedimenti preventivi da parte di tribunali e voi niente.... riportate la notizia come quella della zucca più grande della stagione, non ne degnate di un commento, di una critica, di una riflessione. Il comune di Calco poi che ha dilapidato soldi per un palazzetto, per dei passaggi pedonali da brivido, per un assessorato alla comunicazione.
Un comune che sfratta una scuola elementare.........??!!!
Un lettore

Ma la Scuola "La Traccia" con sede ad Arlate non è forse ciellina? Perché non chiedono aiuto a Maurizio Lupi?
don Giorgio De Capitani

Un bando di concorso per offrire un edificio a pagamento alla comunità islamica di Milano, la cui sede attuale in viale Jenner è sotto sfratto. E' quanto ha annunciato il vice Sindaco di Milano, chiarendo che non si tratta di un favore o di una corsia preferenziale, ma di osservanza di quanto garantisce la costituzione italiana in termini di libertà religiosa. Quindi a Gennaio il bando per trovare un nuovo spazio per la comunità islamica il cui edificio occupato in viale Jenner da circa 25 anni è sotto sfratto. Benissimo, la libertà religiosa garantita dalla Costituzione è giustamente osservata. Anche la libertà di educazione, come prevede la Costituzione, va ugualmente garantita. Gli amministratori di Calco potrebbero trarre ispirazione dal Comune di Milano per risolvere il problema della Traccia di Arlate.
Cordiali saluti
Andrea Fumagalli

Comprendo le argomentazioni della cooperativa che gestisce la "Traccia", ma ci tengo a sottolineare che analoghe preoccupazioni le ho anche io che sono la madre di due bambini che frequentano la scuola primaria di Calco. Vorrei evitare che si inneschi la "Guerra dei diritti" e a tale proposito riflettiamo sul fatto che tutti sono nelle condizioni di frequentare la scuola statale di Calco, mentre , per primi i miei figli, non possono permettersi di frequentare una scuola paritaria.
Paola Consonni
C'è chi difende il diritto all'istruzione dei bambini che frequentano la struttura di Arlate, chi propone soluzioni "alternative" come un appoggio politico o un bando per l'occupazione dei locali, chi ancora sottolinea come la scelta tra una scuola statale e una privata sia per molte famiglie "obbligata" per motivazioni economiche. Dalle lettere dei lettori emerge quanto la  "questione" della scuola primaria La Traccia gestita ad Arlate dalla "Cooperativa sociale Massimiliano Kolbe a. r.l. - onlus" tocchi da vicino le famiglie (non tutte di Calco), divise tra il diritto di una scuola a portare avanti la propria attività (in mancanza di una sede alternativa impossibile da reperire a quanto da loro affermato) e la necessità del "proprietario" (il comune) di riavere i suoi locali per ospitare i bambini delle elementari ormai al collasso.

Lo stabile dove attualmente si trova la Traccia

Lo "sfratto" della scuola, vale a dire il mancato rinnovo del contratto di locazione attivo dal 2004 la cui (prima) scadenza è fissata per il 1° settembre 2013, era stato comunicato dall'amministrazione guidata da Gilberto Fumagalli nel 2011, e a fine ottobre è stato dato mandato ad un legale per portare avanti la "pratica".
La cooperativa da parte sua ha comunicato via lettera le sue considerazioni spiegando l'impossibilità a reperire una sede "alternativa", che il contratto di locazione ha scadenza definitiva in data 31/08/2022 e che la necessità degli spazi comunicata nel 2011 dall'amministrazione di Calco risulta temporanea e di fatto incerta nelle modalità e nei tempi.
Il prossimo confronto tra le parti si giocherà dunque, con ogni probabilità, sulla capacità con cui l'amministrazione dimostrerà l'effettiva e urgente necessità di nuovi spazi per i bambini del paese.
"È stata questa, fin dalla prima comunicazione alla cooperativa, la motivazione del mancato rinnovo del contratto" ha sottolineato il primo cittadino di Calco. "Il problema delle dimensioni della scuola primaria è prioritario e impellente, oggi i bambini occupano tutte le classi disponibili e dalle previsioni che abbiamo effettuato il loro numero crescerà di anno in anno fino al 2016, quando dovrebbe stabilizzarsi. Quando è stato sottoscritto il contratto con la scuola ero in minoranza, e mi sono sempre opposto a tale provvedimento". Attualmente sono 208 i bambini iscritti alla scuola statale di Via Italia, un numero che ha superato le 200 unità nell'anno scolastico 2010/2011 e da allora si attesta su tali valori.
Questo l'andamento degli ultimi anni:


A carico delle famiglie sono esclusivamente i costi del trasporto scolastico e della mensa, mentre l'iscrizione è a costo zero eccetto per una assicurazione di 7,5 euro e le eventuali gite stabilite di anno in anno e per ogni classe.
Alla scuola privata di Arlate sono iscritti attualmente 108 bambini, suddivisi in 5 classi, per lo più provenienti dal meratese ma anche da altre zone della Provincia (la scuola media della cooperativa è a Bevera) e dalla vicina bergamasca. Vi lavorano 5 insegnanti "prevalenti", 4 "specialistici" per musica, arte, ginnastica e inglese, una coordinatrice, una bidella e una segretaria, e vi collaborano alcune insegnanti di sostegno. La cooperativa paga al comune circa 13.000 euro l'anno per occupare i locali della scuola, e la retta per le famiglie degli studenti (esclusi mensa e trasporto, realizzato con pullmini della cooperativa su richiesta) è di 2.800 euro l'anno. "Dopo la comunicazione del comune abbiamo cercato, come già in passato, di ottenere ulteriori spazi presso i Padri della Missione Consolata che ospitano la scuola media, ma non ci sono stati concessi" ha spiegato Claudio Colzani, presidente della cooperativa. "Avere i due plessi nella stessa struttura avrebbe vantaggi non solo per le famiglie, ma anche per la gestione delle scuole (personale, pulizia, comunicazione)". L'alternativa, almeno per il momento, resta dunque quella di rimanere lì. Settembre 2013 non è poi così lontano se si deve trovare una soluzione ad un problema alquanto delicato e complesso.
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R.R.
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