Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 98.710.757
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
 
redazione
Via Carlo Baslini 5
Merate (Lc)

Tel. 039 990.28.81
Fax. 039 990.28.83
P. Iva 02533410136

I nostri nomi
link utili
bandi e concorsi
annunci di lavoro
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 12/05/13

Merate: 10 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 09 µg/mc
Lecco: v. Sora: <9 µg/mc
Valmadrera: 7 µg/mc
Moggio: 3 µg/mc
Scritto Sabato 22 maggio 2010 alle 19:01

Acqua pubblica, PD: no alla privatizzazione

immagine 10404
Raffaele Straniero, Chiara Pagano, Ercole Redaelli


Il tema dell’acqua pubblica e della gestione del servizio idrico integrato torna all’attenzione dell’opinione pubblica e del Partito Democratico che a livello regionale e nazionale si sta impegnando per realizzare un patto finalizzato alla scrittura di un disegno di legge. Dopo l’entrata in vigore del decreto Ronchi che entro la fine del 2011 prevede che la gestione idrica sia affidata ad una società privata per almeno il 40%, il partito, compreso quello provinciale, mira a costruire occasioni di confronto e di partecipazione sul tema, analizzando e verificando l’esperienza e la realtà lecchese per elaborare linee guida  sull’acqua pubblica e sul servizio idrico integrato. “L’acqua è ormai un problema concreto. Per ora abbiamo adottato una decisione temporanea, cioè quella di affidare il servizio di gestione ad una società totalmente pubblica come la Idrolario. E ’ una cosa temporanea, nella speranza che venga accolta la proposta di legge del Pd per mantenere l’acqua come bene pubblico” ha spiegato Ercole Redaelli.  Il partito si dichiara quindi contro il disegno di privatizzazione forzata imposto dal governo ed è vicino a quanti la contrastano seguendo le diverse vie referendarie. Combattere anche con il referendum la privatizzazione forzata dell’acqua è una battaglia fondata ma lo strumento referendario da solo non basta. La proposta del Pd si inserisce quindi in un percorso di costruzione di un progetto di legge partecipato, che coinvolga amministratori locali e cittadini e metta al centro la risorsa acqua come bene pubblico. “Il nostro è un percorso che parte dal basso e che mira a regolare il sistema acqua. Proponiamo anche una tavola rotonda che riunisca tutti i sindaci, per verificare i punti principali della gestione – ha commentato Chiara Pagano – vogliamo abrogare gli aspetti che non ci vedono concordi e proporre nuove idee, aggregando persone competenti sul tema” Da oggi il partito democratico si fa quindi promotore di un percorso di costruzione di un progetto di legge, cercando anche il sostegno dei cittadini che saranno invitati a firmare la petizione a sostegno della proposta. A tal proposito martedì 25 maggio, alle ore 21.00, presso la sala consiliare del Municipio di Oggiono si terrà un incontro dal titolo ‘L’acqua è un bene pubblico: costruiamo insieme un patto per l’acqua’, a cui parteciperà Carlo Spreafico, consigliere segretario ufficio di presidenza consiglio regionale Lombardia, Paolo Strina, sindaco di Osnago e Giuseppe Conti, consigliere di Lario Reti Holding.

 

C.C.



© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco