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Scritto Venerdì 12 ottobre 2012 alle 18:39

Monti: dalla luce in fondo al tunnel al buio (imposto) sulle strade

Se l'ingaggio del tecnico Bondi da parte del governo dei tecnici, dal 30 aprile sino ad oggi, oltre ai continui tagli lineari, è servito solo a varare l'operazione "Cieli Bui" è la conferma che siamo ridotti proprio male.
L'iniziativa "Cieli bui" prende spunto dalla positiva attività dell'anonima Associazione che da anni sta operando sul territorio in tema di risparmio energetico e contrasto all'inquinamento luminoso legati agli impianti di illuminazione pubblica. Il Governo, però, sbaglia di grosso se, con l'ennesima operazione di marketing, cerca di far passare l'idea di aver trovato la gallina dalle uova d'oro con la quale far risparmiare i comuni grazie a bollette energetiche più leggere. Occorre precisare che da diverso tempo già alcune regioni, tra cui la Lombardia con la Legge n. 17 del 2000, si sono occupate della materia con leggi e regolamenti specifici, attraverso le quali hanno chiesto a province e comuni di adottare misure in tema di risparmio energetico ad uso di illuminazione esterna e di lotta all'inquinamento luminoso.
Affermare, come fanno in queste ore i portavoce del Governo, che dopo una certa ora della sera si dovranno spegnere le luci o moderare il loro utilizzo (n.d.s. ridurre il flusso luminoso) non è così semplice ed immediato per ottenere dei risultati apprezzabili.
Innanzitutto, lo spegnimento totale in certe strade non è possibile perché bisogna garantire sempre un minimo di sicurezza alla circolazione stradale; la disattivazione totale in aree residenziali, invece, rappresenterebbe un serio problema di sicurezza urbana che, assicuro, è avvertito dalla gente preoccupata dei continui fenomeni di criminalità (furti nelle case, ecc.).
Ridurre invece il flusso luminoso, ovvero cambiare i corpi illuminanti esistenti con altri con lampade a minore consumo energetico (p.es. Led) è possibile solo con investimenti non indifferenti. Dove troviamo i soldi caro prof. Monti? Le casse comunali sono quasi dappertutto vuote! Si aggiunga poi che lo stesso disegno di legge approvato ieri notte prevede per i comuni (tranne Napoli che riceverà 160 milioni! Vergogna!) ulteriori tagli sul 2013 per 500 milioni che si aggiungono ai 2000 milioni decisi a luglio con la spending review. Insomma, è l'ennesima presa in giro, è un altro colpo mortale alle autonomie locali!
Per quanto sopra, in presenza di una patto di stabilità che paralizza i comuni e "grazie" al quale ad oggi si sono accumulate tante esigenze con maggiore priorità, qualora raschiando il barile dovessimo trovare ancora un po' di quattrini, certo di interpretare il pensiero di molti colleghi sindaci, caro prof. Monti, prima di andare a finanziare "Cieli Bui" dovremo procedere con gli interventi di manutenzione alle scuole e con le più elementari operazioni di asfaltatura delle strade che rischiano di diventare sempre più dei groviera.
Paolo Arrigoni - sindaco di Calolziocorte
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