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Scritto Martedì 09 ottobre 2012 alle 09:01

Davvero gli intoccabili meritano solo sanzioni morali?

Mi permetto, caro Fumagalli, di dissentire in un paio di punti dal suo civilissimo editoriale sugli intoccabili che non chiedono mai scusa. Alessandro Sallusti, o chi sotto la sua copertura esercitava abusivamente la professione giornalistica, fecero credere ai propri lettori, sapendo di mentire, che un magistrato avesse costretto una ragazzina ad abortire. Cagionare l'interruzione di una gravidanza senza il consenso dell'interessata è, secondo quanto giustamente dispone l'art. 18 della legge 194 del 1978, un reato penale punito con la reclusione da quattro a otto anni: davvero ritiene più grave rubare l'automobile di qualcuno, o svaligiargli l'appartamento, che diffamarlo in questo modo? Non comprendo pertanto perchè definisca folle la pena della reclusione prevista in questo caso dalla legge, o chi vada individuato, a suo parere, come "vero delinquente". Certamente non i consumatori di stupefacenti o gli immigrati irregolari che, senza aver commesso reati contro il patrimonio, la persona o la pubblica amministrazione, pure (grazie, come è bene ricordare, alle leggi note come Fini-Giovanardi e Bossi-Fini) affollano le nostre carceri. Quanto alla vicenda davvero squallida che ha coinvolto Antonio Piazza, mi pare che la sua statura morale risulti sufficientemente definita non solo dal suo inqualificabile comportamento "a caldo", ma anche dai successivi tentativi di autodifesa: "le mie dimissioni - avrebbe dichiarato secondo quanto riporta il notiziario francescano on line www.sanfrancescopatronoditalia.it - non sono assolutamente giuste [...] spero che l'assessore lombardo nelle prossime ore le respinga", e ancora, citando dalla sua lettera di scuse, "mi scuso con il disabile a cui ho procurato il danno, e insieme a lui con tutti i disabili per il mio gesto che non voleva essere assolutamente una mancanza di rispetto nei loro confronti". Ritengo pertanto ineccepibili i provvedimenti assunti nei suoi confronti dal PdL: meglio tardi che mai. Penso piuttosto che avremmo il diritto di sapere chi ha affidato a una persona come lui la responsabilità pubblica che fino a ieri ricopriva, e in base a quali criteri di competenza lo abbia fatto. Secondo il quotidiano La Provincia di Lecco Ivan Mauri avrebbe dichiarato che "il signor Piazza non è stato indicato dal nostro partito alla presidenza dell'Aler, bensì dall'UDC" (e tanto sarebbe comunque bastato al suo partito per avallarne la nomina): è vero?

Michele Bossi

No, cortese e stimato signor Bossi, gli intoccabili non meritano solo sanzioni morali. Io intendevo e intendo ancora dire che le ferite inferte con la lingua e con lo scritto possono e debbono essere sanate con le medesime armi, prima di andare oltre. Non è detto che le scuse o la pubblicazione della rettifica in prima pagina leniscano il dolore che è stato fatto e ricevuto, ma certamente ristabiliscono l'ordine e il peso delle parole sbagliate e cattive e in ultima istanza l'esplicita ammissione da parte dell' intoccabile dell'errore diffuso con leggerezza urbi et orbi. In questo senso oso distinguere tra gli effetti di un articolo che da un'immagine sbagliata di una o più persone - e quindi in estrema ratio diffama - e quelli di una rapina, un furto, una truffa e una violenza fisica. Non parliamo poi della violenza carnale e dell'omicidio. Mi creda: la differenza c'è. Sempre e non è di forma. Con la massima cordialità.

Alberico Fumagalli 
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