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Scritto Lunedì 19 marzo 2001 alle 18:02

MONTEVECCHIA: ANCORA IN OSPEDALE IL GIOVANE PICCHIATO NELLA MAXIRISSA DI SABATO SCORSO

E' ancora in ospedale il ragazzo coinvolto nella maxirissa di sabato 17 marzo presso il centro sportivo la "casetta" di via Fontanile a Montevecchia. Il giovane è ricoverato presso il San Leopoldo Mandic d Merate. E' in attesa di essere operato al setto nasale. I chirurghi dovranno anche ricostruirgli l'arcata dentaria. Dunque il pestaggio ha avuto conseguenze gravi anche se nelle fasi concitate dei primi momenti pareva addirittura che il povero ragazzo fosse in pericolo di vita. Dopo le botte i picchiatori lo hanno anche derubato del cellulare e dei soldi che aveva in tasca. Un fatto dunque di gravissima portata che è tuttora al vaglio degli inquirenti. Da indiscrezioni sembra che due giovani siano già stati denunciati a piede libero mentre continuano le operazioni di identificazione del commando composto da una trentina di ragazzi, alcuni dei quali, però, maggiorenni, che sabato hanno inscenato il raid punitivo ai danni di alcuni giovani montevecchini. Peraltro il ferito non faceva nemmeno parte del gruppo aggredito; passeggiava con altri compagni al centro sportivo la Casetta di via Fontanile e, suo malgrado, si è ritrovato coinvolto nella rissa. "Proprio così", ci ha spiegato D.R. di Montevecchia, il padre del giovane in ospedale. "Mio figlio era alla Casetta con altri amici, ma stavano in disparte. Gli aggressori sono giunti con l'evidente intenzione di picchiare i ragazzi di Montevecchia, visto che erano muniti di mazze da baseball ed altri oggetti contundenti. Due picchiatori si sono avventati su mio figlio intimandogli di consegnare soldi e cellulare poi lo hanno bastonato duramente".
Alcuni vicini di casa dopo aver tentato inutilmente di sedare la rissa hanno avvertito i carabinieri. Ma all'arrivo dei militari gli aggressori sono fuggiti. Come dicevamo, sembra che due di essi siano però stati identificati e denunciati ma ancora mancano conferme dalle fonti ufficiali.
Come si ricorderà la clamorosa vicenda è accaduta attorno alle 4 del pomeriggio di sabato scorso, 17 marzo. Da una prima ricostruzione pare che il sabato precedente, 10 marzo, una piccola compagnia di Montevecchia, di cui il ferito non faceva parte, sia venuta alle mani con un gruppo di ragazzi di altri comuni, forse per questione di apprezzamenti su alcune ragazze. L'incidente sembrava fosse chiuso. Invece il gruppo ha pensato bene di chiedere rinforzi e organizzare una spedizione punitiva in quel di Montevecchia, A bordo di auto - il che conferma la presenza di maggiorenni - e moto, un esercito composta di una trentina di giovani è calato su via Fontanile dove sorge il bel centro sportivo di Montevecchia. Alcuni dei ragazzi obiettivo della rappresaglia stavano lì. Gli aggressori li hanno subito attaccati ma, inspiegabilmente, ad avere la peggio è stato il figlio di D.R. Che è stato colpito in pieno volto da un colpo di mazza. Un colpo tanto violento che, all'inizio i soccorritori avevano temuto per la sua vita. L'ambulanza giunta sul posto ha prestato le prime cure poi è corsa a sirene spiegate verso il pronto soccorso dell'ospedale di Merate. Qui i sanitari hanno proceduto agli accertamenti e, per fortuna, hanno escluso conseguenze ancora più gravi. Tuttavia il ragazzo dovrà subire delicate operazioni chirurgiche. "Credevo - ha concluso il padre - che questi episodi succedessero solo in altri paesi e che le nostre zone fossero immuni da tanta stupida violenza. Probabilmente abbiamo fatto finta di nulla per troppo tempo mentre questo episodio conferma che è ora di aprire gli occhi".
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