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Scritto Martedì 13 marzo 2001 alle 16:34

TUTTI INSIEME PER RIPOPOLARE L'ADDA

L'unione fa la forza. Motto quanto mai veritiero, dal momento che 7 associazioni sportive hanno deciso di unire i loro sforzi per riuscire a ripopolare l'Adda.
L'Aps Beverate e Brivio, l'associazione "Adda vecchia" di Paderno, la "Briantea" di Merate, la "Lomagna" dell'omonimo paese, la "Osnaghese" di Osnago e infine il "Traghetto" di Imbersago hanno infatti deciso di dar vita ad un'unica associazione. Il nuovo gruppo, che può contare sulla forza lavoro di un centinaio di persone, sarà diretto da Mario Bandera, dell'associazione Osnaghese.
"Ormai da troppo tempo - ci ha spiegato Giorgio Rucco, dell'Aps Brivio - le nascite di pesci nel nostro fiume sono ridotte ai minimi termini. Per porre fine a tale situazione e favorire la rinascita della fauna, tutti insieme ci impegneremo per costruire sul fiume tre legnaie". Successivamente, le legnaie verranno riempite di fascine, in modo di creare artificialmente un habitat ideale per la riproduzione dei pesci.
Il tratto interessato dall'operazione, almeno per il momento, è quello briviese. Sette chilometri di fiume che gli amici pescatori sperano di rivedere in breve tempo pullulare di pesci come succedeva un ventennio fa.
"La costruzione delle legnaie - ha continuato Rucco - rappresenta soltanto la prima delle operazione di soccorso studiate per venire in aiuto del fiume. Le legnaie verranno realizzate tra sabato 17 e domenica 18. Poi, ad aprile, creeremo anche 5 letti di frega, creando ulteriori spazi protetti per i pesci. Con tutti questi accorgimenti, la vita nel fiume Adda dovrebbe rinascere entro breve tempo". La semina di pesce, proveniente da altre acque, non pare infatti una soluzione duratura. Lo conferma un esperto pescatore come Rucco: "Immettere pesce novello nel fiume a lungo andare non dà grandi risultati, perchè alla fine la maggior parte di questi animali non sopravvive. Meglio allora favorire la crescita di pesci direttamente nelle nostre acque. In questo modo, venendo alla vita nel proprio ambiente naturale, i pesci hanno molte più possibilità di crescere e di arrivare alla fase riproduttiva"
L'operazione, interessante sotto ogni punto di vista, ha ottenuto il parere favorevole da parte della Provincia di Lecco e del tecnico provinciale incaricato.
Malacoda
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