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Scritto Giovedì 15 marzo 2001 alle 16:31

OLGIATE: RIUNIONE PENDOLARI, UN FLOP PREVEDIBILE

Se la vitalità di un movimento di protesta fosse direttamente proporzionale al numero di aderenti attivi, allora potremmo senz'altro dire che il Comitato pendolari di Olgiate, nato appena tre settimane fa, è già morto. Fortunatamente, però, le cose non stanno proprio così.
La riunione indetta dal Comitato di Olgiate, mercoledì sera, era deserta. In aula, oltre a una decina di rappresentanti del Comitato, vi erano appena 7 persone del pubblico. Eppure, in tre settimane, sulla tratta Olgiate-Milano, il gruppo è stato capace di raccogliere ben 800 firme.
Tante, se si considera il breve lasso di tempo a disposizione, ma evidentemente non troppe, considerato che, alla fine, quelli veramente disposti ad impegnarsi e a sacrificare il proprio tempo per un problema serio ed evidente, sono pochi.
Nonostante i proclami, che erano addirittura giunti a minacciare l'occupazione dei binari, le iniziative fin qui prese dai pendolari si riducono a ben poca cosa: la richiesta di appoggio all'amministrazione comunale, la quale ha dato la sua disponibilità ad occuparsi dei rapporti con gli enti istituzionali.
Non ci sarà dunque nessuna occupazione di binari. Angelo Crippa, capogruppo della minoranza leghista, che in consiglio comunale si era offerto come volontario, l'altra sera non era nemmeno presente.
C'era, però, Emanuele Panzeri, assessore alla viabilità, il quale ha messo a disposizione la sua competenza in materia di trasporti.
Per prima cosa, ha spiegato Panzeri, occorre che tutti i Comitati che si sono formati nel lecchese si riuniscano ad un tavolo in modo da elaborare una strategia comune.
Troppe sono infatti le richieste da sottoporre alle Ferrovie. Alcune delle quali palesemente contrastanti. Solo per fare un esempio: il Comitato di Lecco vorrebbe che le Ferrovie inserissero un ulteriore treno tra le 6 e le 7 di mattina. I pendolari di Olgiate reclamano invece il ripristino del treno delle 4 per i turnisti. E' impensabile che le Ferrovie possano e vogliano soddisfare contemporaneamente entrambe le richieste.
Resta però il fatto che gli obiettivi comuni sono numerosissimi: in primo luogo si chiede l'aumento del numero delle carrozze, quindi, una maggiore pulizia e comfort e, infine, il rispetto degli orari.
Quale sarà il prossimo passo? In forse la convocazione di un'ulteriore riunione, visti gli esiti di quelle di mercoledì 14 marzo, pare certo che i pendolari seguiranno i consigli dell'assessore. Entro la fine di questo mese, le Ferrovie dovrebbero elaborare gli interventi da portare a termine per l'estate 2001. Panzeri ha invitato i pedolari a stendere un documento comune, con richieste precise, da inviare in Regione e in Provincia.
"Ormai - ha dichiarato Panzeri - si va verso la liberalizzazione delle Ferrovie. La cosa andrà a regime nel 2004, ma anno dopo anno si compiono alcuni passi. Proprio per questo motivo la Regione sta cercano di avvicinarsi sempre più a quelli che sono i parametri europei".
Insomma, anche se coloro che sono disposti ad impegnarsi attivamente sono pochi, troppo pochi, le speranze dello sparuto numero non devono morire. A chiedere migliorie, in fondo, sono in tanti. Lo testimoniano, se non altro, le 800 firme depositate presso il Comune di Olgiate.
Malacoda
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