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Scritto Venerdì 23 marzo 2001 alle 16:02

PARCO DEL CURONE: FORSE ILLEGITTIME LE OSSERVAZIONI DEI MANEGGI

Sono al vaglio dei tecnici del Parco Regionale del Curone le osservazioni presentate entro il 27 febbraio scorso sulla questione del piano di fruizione della riserva. Si tratta di quattro o cinque documenti firmati da differenti realtà operanti nel parco tra cui alcuni gestori dei maneggi. Presso l'agriturismo "La Carovana" di Lomagna erano state raccolte poco più di 900 firme per contestare il piano predisposto dal Parco. Corrado Toscani, capofila dei dissidenti, si è dichiarato contrario alle limitazioni di accesso ad alcuni sentieri per cavalli e cavalieri, all'introduzione della Park-card (una tessera nominativa per accedere all'interno del parco con il cavallo) e alle nuove regole previste dal documento. Dall'altra parte, Riccardo Piccolo, presidente del consorzio di gestione, ha affermato che le regole sono indispensabili se si vuole mantenere nel tempo un bene così prezioso qual'è il Parco naturale del Curone e di Montevecchia. Secondo esponenti e tecnici del parco le considerazioni dei rappresentanti di maneggi sono faziose e inconsistenti, volte ad ottenere quanto più possibile, al solo scopo di sfruttare, per finalità commerciali, una risorsa naturale di incomparabile bellezza. Oltretutto, le firme raccolte, ora al vaglio di legittimità da parte di un avvocato, non rispetterebbero alcun criterio formale perchè non sono state apposte sul documento le date di nascita, indirizzi e il numero di cartà d'identità dei sottoscrittori. Le altre osservazioni, invece, vanno in direzione opposta; chiedono cioè inasprimenti delle sanzioni e limitazioni più rigide. Anche alcuni contadini si sarebbero lamentati dei cavalli e hanno chiesto a gran voce che si traccino percorsi ben precisi e differenziati rispetto a quelli utilizzati per scopi agricoli o di semplice turismo. Anche perchè spesso i cavalli finiscono per calpestare le colture, producendo così anche danni a chi lavorando nel parco contribuisce a mantenerlo vivo.
Adesso non resta che attendere la conclusione dell'esame delle osservazioni e la stesura delle controdeduzioni. Poi la parola passerà all'Assemblea dei Sindaci che dovrà votare definitivamente il Piano di fruizione del Parco. Con la speranza che almeno in questo caso, prevalgano gli interessi ambientali universali, sulle rivendicazioni di pochi.
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