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Scritto Mercoledì 21 marzo 2001 alle 17:15

QUANTO SPENDONO I MERATESI PER IL GIOCO DEL LOTTO?

Quanto spendono i meratesi per il gioco del lotto? E quanto vincono?
Nell'ultima estrazione, quella di sabato 17 marzo, nelle cinque ricevitorie di Merate - quella in via Statale, La Pianta, il bar Castello, il punto Lottomatica in piazza Vittoria e quello in via Cerri vicino all'ospedale - sono state giocate schedine per un valore approssimativo di circa 28 milioni di lire, circa 2 mila lire per ogni abitante. Anche le vincite però ammontano a 28 milioni, grazie alla realizzazione di un terno secco che ha aiutato il montepremi a lievitare di 4 milioni e passa. Nella provincia di Lecco invece sono stati incassati poco meno di 359 milioni di lire. Dunque nessuna perdita, nessun guadagno, se non per le casse dello Stato e per i gestori delle ricevitorie che sulle giocate trattengono una percentuale dell'8 per cento, quindi 2milioni 240mila lire. La situazione ovviamente cambia da estrazione ad estrazione. Il sabato ad esempio si gioca di più, complice il week-end e l'introduzione recente dell'estrazione infrasettimanale, quella del mercoledì. E' certo comunque che il numero di giocate è diminuito considerevolmente rispetto all'anno scorso. Innanzitutto - a detta dei gestori delle ricevitorie - i soldi "girano meno" e la vita è sempre più cara. Ma sulla diserzione del gioco del lotto hanno contribuito anche i mass media. Le ripetute "incriminazioni" del gioco a soldi, e le informazioni su persone che hanno dilapidato patrimoni al lotto, di certo non hanno fatto bene alla tradizionale Smorfia. Ha inciso sul declino del gioco anche il termine di alcune trasmissioni specializzate sulle reti nazionali, quali ad esempio "Il lotto alle otto", dove venivano consigliati i numeri su cui puntare. In alcuni periodi pure i telegiornali ne parlavano dando grande risalto ai "ritardatari", ovvero ai numeri che su ogni ruota mancavano all'appello da più tempo. Infine, ma non meno importante, a contribuire al declino del lotto hanno provveduto il proliferare di altri giochi con vincite più allettanti e la liberalizzazione delle scommesse su eventi sportivi.
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