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Scritto Lunedì 26 marzo 2001 alle 16:58

AUMENTO DELL'ICI PER RISARCIRE I DANNI AL GIOVANE CHE NEL 1981 PERSE UNA GAMBA

Potrebbe aumentare l'Ici per pagare gli oltre 2 miliardi di lire di spese processuali e risarcimento danni, ma l'assessore De Sario è ottimista perché l'incidente non è stato causato dalla buca in via Montegrappa


Raffaele De Sario

Entro fine anno si saprà se il Comune di Merate dovrà pagare 2miliardi e 245 milioni di lire per risarcire i danni a Luigi Rigamonti, che nel 1981 perse la gamba in un incidente provocato - a suo dire - dalle cattive condizioni della strada.. Sta per concludersi infatti il processo di appello richiesto dall'Amministrazione comunale dopo che nel 1997 il Tribunale di Lecco le ha dato torto obbligandola ad anticipare circa 600 milioni. Il vice sindaco e assessore al Bilancio Raffaele De Sario ha già pronto il piano finanziario per coprire le spese processuali e trovare i fondi per il risarcimento danni, ma spera ancora di vincere l'appello. "Se i giudici leggeranno l'incartamento che abbiamo preparato - ha detto De Sario - dovremmo uscirne vincitori". Rigamonti, che nel 1981 aveva 19 anni, viaggiava con un suo amico a bordo di una Vespa sulla parte posteriore del sellino. I due sono finiti contro una macchina che procedeva in direzione opposta e al diciannovenne in seguito all'incidente venne amputata una gamba. Rigamonti intent? una causa contro il Comune accusandolo di incuria della strada e di non aver sistemato la sconnessione dellµasfalto che determin? l'incidente. Sia i verbali stesi all'epoca dai Carabinieri, sia i riscontri del perito del Tribunale, sia le testimonianze raccolte sembrano pero' escludere qualsiasi collegamento tra l'incidente e la sconnessione dell'asfalto. Il buco in via Montegrappa - lì è successo il fatto - era profondo 2-3 cm e la vespa su cui era a bordo Rigamonti sembra che non abbia presentato segni di sbandamento dovuti a buche. Semplicemente il conducente del ciclomotore - questa la ricostruzione degli eventi secondo i legali del Comune di Merate - ha tagliato una curva andando contro una macchina che procedeva in direzione opposta. Insieme al Comune sono stati chiamati in causa la società che gestiva la manutenzione delle strade pubbliche e l'autista della vettura che travolse i due. L'Amministrazione di Merate sarebbe responsabile dell'incidente al 50 per cento, la ditta di manutenzione al 25 e il conducente per il restante 25 per cento. I danni comunque deve pagarli il Comune, perché "più ricco" e perché le parti in gioco sono - si dice tecnicamente - "solidali". Quando iniziò il primo processo i danni ammontavano a poco meno di 130 milioni di danni. Con l'adeguamento della cifra secondo l'inflazione, l'aggiunta dei danni morali e la variazione di altri parametri, in una ventina danni i 130 milioni sono lievitati raggiungendo la cifra di 2 miliardi e 245 milioni di lire. In caso di perdita dell'appello a farne le spese sarebbero tutti i cittadini di Merate. Per reperire i fondi infatti probabilmente sarà aumentata l'Ici sia sulla prima che sulla seconda casa. Nel giro di tre anni, cioè entro il termine del secondo mandato Perego, nel 2004, l' imposta comunale degli immobili potrebbe aumentare fino allo 0,5 per mille sulle prime abitazione e dell'1 per mille sulle altre case. Già quest'anno l'imposta è cresciuta dello 0,40 per mille sulle seconde abitazioni e per il 2002 l'assessore ha previsto un ulteriore aumento dello 0,25 per mille. In due anni dunque l'Ici potrebbe salire di 0,65 punti. Lo 0,40 per mille di aumento finora effettuato è servito per coprire le spese correnti del Comune mentre l'aggiunta dello 0,25 per mille prevista per il prossimo anno sosterrà i costi dei mutui per gli impianti sportivi. De Sario ha comunque garantito che solo in caso di effettiva necessità aumenterà nuovamente l'Ici e che probabilmente non si arriverà allo 0,50 in più ipotizzato per la prima casa. Punto essenziale perché ciò avvenga è che l'Amministrazione comunale non debba risarcire i danni a Rigamonti. L'aumento dell'Ici oltre a permettere di risarcire i danni per quanto accaduto nel 1981, dovrebbe servire pure per finanziare il centro culturale polivalente di piazza degli Eroi. La Regione Lombardia infatti non ha ancora detto nulla al Comune di Merate circa l'assegnazione del Frisl - un finanziamento a tasso agevolato - per pagare il primo lotto dei lavori e ampliamento dell'ex-Municipio di piazza degli Eroi. Sindaco e Giunta speravano nel contributo regionale per cominciare i lavori del nuovo centro culturale polivalente. Proprio la possibilità di ricevere 4 miliardi di lire dalla Lombardia ha spinto Merate al Centro ad approvare a tempo di record il progetto dell'architetto fiorentino Marco Casamonti, scatenando le ire delle opposizioni che fino ad ora invano hanno reclamato una consultazione popolare in merito. "Già lo scorso anno - ha ribadito De Sario - avevo detto che sia per il centro culturale sia per le spese correnti avrei aumentato dell'1 per mille l'lci sulla seconda casa e dello 0,5 per mille la tassazione sulla prima abitazione fino alla fine della legislatura nel 2004".
Daniele De Salvo
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