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Scritto Lunedì 26 marzo 2001 alle 16:56

SILVIA BENEDETTI RACCONTA I SUOI "TAMBURI D'ACQUA"



Silvia Benedetti, autore di Tamburi d'acqua

Capelli lunghi, vestito curato che risalta la sua bellezza, due grandi occhi castani che fissano intensamente. Silvia Benedetti è nata nel 1966 a Milano dove è rimasta fino all'età di 8 anni. Con la famiglia si è poi trasferita a Merate. Ora vive da sola ad Arlate. Liceo sperimentale di Villa Greppi ad indirizzo umanistico, laurea breve di terapista della riabilitazione a Bosisio Parini e Facoltà di Psicologia lasciata a metà perché già impegnata a lavorare presso le strutture ospedaliere della zona. Anche ora lavora presso l'ospedale di Merate, esercitando la sua professione di terapista della riabilitazione. Da poco ha pubblicato la sua prima raccolta di poesia intitolata "Tamburi d'acqua", ma ha sempre guardato con interesse all'arte. Al liceo si è avvicinata alle poesie grazie ad un suo amico che le scriveva. In principio ha tentato di imitarlo, ma con scarsi risultati, poi leggendo altri autori e crescendo ha maturato uno stile personale ottenendo maggiori soddisfazioni. Ha praticato anche teatro, danza, percussioni e pittura. Alcune sue opere realizzate con fotografie, sabbia, fili e smalti sono state anche utilizzate per allestire mostre. "Tamburi d'acqua" è un excursus di poesie scritte dal 1987 ad oggi. Il titolo nasce da un articolo comparso sul National Geographic che racconta l'usanza di una popolazione indigena di attirare gli spiriti percuotendo una zucca vuota immersa nell'acqua. Ogni suono evoca uno spirito diverso. Come le sue poesia: ogni scritto esprime e suscita un'emozione nuova. Il libro, di circa 130 pagine, si può dividere idealmente in tre parti: le poesie intitolate con la data del giorno in cui sono state scritte, quelle denominate "Il Sogno" e infine gli scritti indicati come "Precipizitazioni". "Non sono mai stata brava con i titoli e mi sembrano in ogni caso riduttivi, per questo molte mie poesie iniziano con la data di quando le ho composte". "Il Sogno" invece narra di un'esperienza onirica reale, mentre "Precipizitazioni" esprimono giochi di parole pur facendo riferimento ad esperienze drammatiche e colme di sofferenza. Il libro è molto sensuale perché "le emozioni passano fondamentalmente attraverso i sensi e il corpo; in fondo siamo mossi tutti dagli stessi problemi e dagli stessi sentimenti e se ci aprissimo di più si starebbe molto meglio". La pubblicazione del libro nasce proprio dal desiderio di condividere le emozione, di raccontarsi e di offrire ai lettori l'occasione di specchiarsi. La famiglia l'ha aiutata molto nel portare a termine la sua opera, soprattutto il padre che l'ha stimolata molto: "I miei genitori sono coloro hanno sponsorizzato più di tutti il libro e ne hanno vendute molte copie". "Tamburi d'acqua" è distribuito dall'editore La vita felice in tutte le librerie delle donne d'Italia. Si può trovare anche presso la libreria La Torre di via Manzoni a Merate e a Rovagnate. Sono previste anche alcune serate di presentazione, la prima delle quali dovrebbe svolgersi a a Seregno il 21 aprile.
D.D.S.
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