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Scritto Martedì 20 marzo 2001 alle 15:56

CENTROSINISTRA: ANCORA DA DEFINIRE I CANDIDATI PER LE POLITICHE



Lamberto Riva

Ancora incertezza nell'Ulivo per le candidature alle prossime elezioni politiche per il collegio di Merate e di Lecco. Per il senato sembra invece ormai certo il nome di Italo Bruseghini, sindaco diessino di Olginate e consigliere provinciale. Mauro Guerra, deputato uscente del collegio 15, sta valutando in questi giorni la possibilità di correre ancora a Merate, ma anche come primo iscritto della lista proporzionale della Circoscrizione IV - Lombardia 2 che offre ottime possibilità di ottenere un posto a Montecitorio. La risposta definitiva entro fine settimana. I partiti dell'Ulivo infatti devono ancora accordarsi e valutare se accogliere la richiesta di Guerra di essere capofila: le persone da sistemare a Roma sono tante, ma le sedie disponibili in Parlamento poche. I Ds sembrano in ogni caso intenzionati a premiare l'operato di Guerra in Transatlantico e come vicepresidente dei Ds alla Camera. Del resto i colleghi gli riconoscono il merito di aver permesso l'approvazione della Riforma sul Federalismo chiamando a raccolta tutti i parlamentari della maggioranza: se non sarà capolista alla Circoscrizione IV - Lombardia 2 a Guerra verrà comunque offerto un seggio il più possibile sicuro", o "blindato" che dir si voglia.
Caduta la possibilità della senatizzazione, la situazione nel collegio di Lecco appare simile. La senatizzazione prevedeva di applicare a Montecitorio lo stesso meccanismo elettorale di Palazzo Madama, proponendo in tutti i seggi della Lombardia un unico candidato sicuramente eletto in modo che lasciasse il posto ai migliori sconfitti della coalizione. I Democratici però non erano disposti a reggere il gioco e non se n'è fatto nulla nonostante il rendimento fosse garantito. Lamberto Riva potrebbe ottenere la candidatura, che per accordo dei partiti di Centrosinistra spetta agli uscenti. Recenti problemi di salute gli impongono però di riflettere bene sulla possibilità di affrontare una campagna elettorale. La Direzione e il Comitato provinciali del Ppi lecchese gli hanno espressamente chiesto di rappresentarli il 13 maggio prossimo. Lui però attende ancora l'esito di alcuni esami medici. In caso di rifiuto di Riva sono già stati allertati per sostituirlo i giovani Antonio Rusconi, segretario popolare provinciale, e Virginio Brivio, assessore della Provincia di Lecco ai Servizi sociali. Tra i due il più probabile sembra Rusconi, che è anche sindaco di Valmadrera e rappresentante dell'Anci, l'associazione nazionale dei Comuni italiani. Paradossalmente Rusconi aveva rinunciato a candidarsi alle elezioni regionali dello scorso aprile, nonostante avesse buone probabilità di sedere tra i banchi del Pirellone. Il suo posto fu preso dall'amico e compagno di partito Luigi Pirovano, eletto a consigliere regionale grazie a una novantina di voti ottenuti al suo paese - Oggiono - e a Valmadrera, dove Rusconi ha fatto valere il suo incarico. Il nemico - amico Stoppini, candidato in lista con Martinazzoli per la Quercia, non ha ancora digerito il sorpasso di Pirovano e gli ha reso la nomina difficile facendo ricontare tutte le schede elettorali e giurando - secondo voci di corridoio - che avrebbe pagato caro l'affronto. I popolari sanno che difficilmente riusciranno ad espugnare Lecco e a ripetere le prestazioni del 1996, quando Lega e Polo non erano insieme; i sondaggi lo confermano. Vogliono comunque lottare con i loro uomini migliori e mostrare il più possibile il simbolo del partito, anche se nascosto con Rinnovamento Italiano, Udeur e Democratici tra i petali della neonata Margherita.
Entro lunedì 26 marzo le carte dovrebbero essere scoperte e i nomi dei candidati ufficializzati, sempre che tattiche elettorali non consiglino di mantenere il segreto fino all'ultimo giorno utile o dispute interne alla coalizione non debbano essere sanate.
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