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Scritto Mercoledì 15 settembre 2010 alle 15:08

Merate: strade dissestate, cordoli divelti, pensiline danneggiate. I lettori tracciano la mappa della mancata manutenzione in città

Buongiorno volevo segnalare che, nonostante l’avvio dell’anno scolastico, l’asfalto di Via dei Lodovichi-Via Campi a Merate è tuttora sconnesso, in uno stato pietoso e a dir poco disastrato con buche ovunque. A  questo si aggiunga che per almeno due settimane l’illuminazione su Via de Gasperi è rimasta completamente spenta, per comprendere come ai cittadini comuni non interessino le opere mastodontiche quanto la manutenzione dell’ordinario.

S.C.
Buongiorno volevo chiedere se qualcuno di competenza si è accorto che Via San Francesco è rimasta per oltre una settimana senza luci e che in Via Monte Grappa l’asfalto è simile a un gruviera. Saluti

L.V.
Ho letto della situazione della pensilina in Via Cerri, sommersa dalle foglie. A poche centinaia di metri ce n’è un’altra, davanti alle scuole, ricoperta completamente di graffiti e scritte. Un vero schifo.

Lettore suo malgrado pendolare

 /></p>  <br /><br /><br />Partiamo dal manto stradale che, da mesi ormai, è nelle stesse condizioni, anzi in via di peggioramento. Esattamente di fronte all'ingresso dell'Itc Viganò ci sono rappezzi di asfalto enormi, che occupano un'intera carreggiata. I cordoli che separano la corsia degli autobus sono ormai smunti nella parte inferiore che dovrebbe segnalarne la presenza; è difficile trovare un'area che non sia

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Dirigendosi verso l'ospedale all'imbocco di Via Palazzi la carreggiata cede in prossimità di due tombini creando un avvallamento che, in occasione delle piogge, si trasforma in un'enorme pozza. Risalendo Via San Vincenzo il cimitero appare sulla sinistra con il muro di cinta smunto, qualche scritta di anonimi incivili e rampicanti che coprono cappellette, trascurate almeno all'esterno.


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Via Emilio Bianchi e Via San Rocco presentano anch'esse i loro rappezzi, poco prima dell'osservatorio astronomico, vicino alle nuove costruzioni e all'imbocco del bosco. A Sartirana, vicino alla foce, il cartello che indica il parcheggio dei disabili, area il più delle volte occupata da "abusivi", è già stato piegato mentre al momento della casetta in legno si attende ancora l'assegnazione ad un gestore. Altre buche e rappezzi in Via Papa Giovanni Paolo I e su Via Montegrappa, vicino a tombini, nuovi scavi e allacci di sottoservizi. Proseguendo verso Pagnano, non sta meglio Via Montebianco e il relativo marciapiede.

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A Cicognola Via Tofane nella zona a nord presenta diversi tratti sconnessi con marciapiedi difficili da percorrere. A Pagnano Via San Remigio, la strada che corre a sud verso la ferrovia, è stata rattoppata in più punti. A Brugarolo due i punti più critici: il  marciapiede nei pressi del consultorio dove le radici di un'enorme pianta hanno ormai sfondato il manto in autobloccanti e la strada che porta alla discarica comunale dove da anni ormai il bordo lascia spazio ad un asfalto mangiato, con una profondità di almeno 5 cm dal suolo.

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A Novate oltre a Via Ca' dei Monti (già documentata nel precedente servizio) ci sono anche Via don Borghi fino all'innesto con Via Vittorio Veneto che presenta sali-scendi e scalini consistenti (difficile ricordare l'ultima asfaltatura) e Via Campi.

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Ricongiungendosi con Via de Gasperi ci si trova di fronte prima una rotonda a scorrimento veloce (quella delle scuole superiori) con precedenza a favore dei veicoli sull'asse principale e poi l'imbuto di Via Montello con rotonda alla francese e che, come ha segnalato il lettore, per oltre due settimane è rimasto completamente al buio.

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Per agevolare lo scorrimento, soprattutto delle numerose ambulanze che ogni giorno transitano su quel tratto, forse sarebbe stato più opportuno uniformare le precedenze (due diverse a distanza di soli 200 metri). E dunque eccoci nuovamente all'interrogativo del lettore: ma il cittadino, oltre alle opere mastodontiche, non ha forse diritto anche alla manutenzione dell'ordinario?
S.V.
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