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Scritto Lunedì 26 marzo 2001 alle 15:49

CARLA BRIVIO, NEL SEGNO DELLA CONTINUITA'

Potrebbe essere l'attuale consigliere di maggioranza a candidarsi a Primo cittadino guidando la lista che oggi amministra il Comune. Presenti anche personaggi di primo piano come Giovanni Trezza e, forse, Gianlorenzo Scaccabarozzi


A sinistra, Carla Brivio. A destra Eugenio Mascheroni

Potrebbe essere Carla Brivio, "Carlina" per tutti, a succedere a Eugenio Mascheroni, nella carica - che quest'ultimo ha rivestito per 34 anni - di sindaco di Montevecchia. Naturalmente, oggi possiamo soltanto parlare di "candidata" sindaco perché saranno le urne, il 13 maggio prossimo, a stabilire chi dovrà occupare il posto di Mascheroni, uno dei "Primi cittadini" più longevi d'Italia. Ma le prospettive per Montevecchia Democratica permangono assolutamente favorevoli. La lista che Mascheroni condusse alla vittoria il 27 aprile 1997, è sostanzialmente di centro. Nel simbolo riporta stilizzato lo scudo utilizzato dal Partito popolare italiano. Tuttavia i componenti della formazione non possono essere automaticamente classificati come uomini di centrosinistra. Sono tutti personaggi molto popolari e a giudicare dai risultati, anche molto apprezzati. Nel '97 contro la Lega Nord, allora molto forte e guidata dall'ex parlamentare Alberto Bosisio, la lista di Eugenio Mascheroni ottenne il 62 per cento dei voti, 954 contro i 576 del Carroccio che candidava come sindaco Ugo Gasparoni. In quell'occasione, Carlina Brivio, anche lei consigliere comunale di lunghissimo corso, aveva ottenuto 55 preferenze personali, risultando seconda soltanto al dottor Gianlorenzo Scaccabarozzi. Nella lista dei candidati dovrebbero ripresentarsi persone dell'attuale amministrazione come l'ingegner Giovanni Trezza, ritenuto uno dei delfini di Mascheroni e lo stesso Scaccabarozzi. Mascheroni, invece, non ci sarà. In forza della nuova legge, che sino all'ultimo il Parlamento ha tentato di modificare, ha completato due mandati consecutivi dal 1993 quindi non può ripresentarsi. Ma ha già fatto sapere che metterà a disposizione l'esperienza maturata in 34 anni di reggenza del Comune. Un'esperienza iniziata nel 1967 quando Montevecchia tornò municipio autonomo sganciandosi da Cernusco con cui era stato forzatamente accorpato nel Ventennio. Se Montevecchia Democratica vincerà le elezioni, il nuovo sindaco avrà la facoltà di inserire altri due assessori esterni; e ciò offre opportunità nuove di utilizzare competenze e professionalità di nomina non elettiva. In questi giorni si stanno definendo i particolari del programma e la stessa impostazione e formazione della lista. Nel contempo Corrado Caspani, consigliere provinciale dei Democratici, residente a Montevecchia, ha dato la propria disponibilità ad aderire alla squadra che fa riferimento al sindaco uscente. Caspani però non ha escluso che se le trattative non dovessero andare a buon fine potrebbe tentare lui stesso di dare vita ad una lista di ispirazione Ulivista. Anche la Casa delle Libertà sta cercando il candidato sindaco. Elio Galbusera, coordinatore zonale di Forza Italia, ha ripetutamente contattato diversi personaggi noti per le simpatie verso il Polo e, naturalmente, gli esponenti del Carroccio con cui Forza Italia intende presentarsi alle elezioni amministrative.
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