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Scritto Giovedì 03 maggio 2001 alle 17:58

BRIVIO: I CDU BOICOTTANO CAMERONI MANDELLI: «NON MI HANNO VOLUTO IN LISTA»



Camillo Mandelli e Gianluigi Cameroni

Non lo hanno voluto in lista e ora, Camillo Mandelli, che avrebbe dovuto essere il consigliere del Cdu nella lista di Gianluigi Cameroni, boicotta la squadra del sindaco uscente e invita i suoi a non votare per la Casa delle libertà. La sua è una decisione drastica che avrà certamente conseguenze devastanti. Secondo i dati forniti dallo stesso Mandelli, la sua decisione potrebbe infatti muovere circa 150 voti. Più che sufficienti per determinare, in un paese come Brivio, la vittoria di una lista a scapito dell'altra.
«Quando si è trattato di designare i consiglieri del gruppo di Cameroni - ha spiegato Mandelli - il mio partito si è voluto riservare un solo posto. A quel punto, sono stato designato io, ma qualcuno all'interno della lista ha posto il veto e ci ha chiesto di scegliere un altro nome. Ho giudicato inaccettabile tale richiesta e quindi, alla fine, nessuno del Cdu è entrato a far parte della lista del sindaco uscente. Per quale strano motivo loro possono giudicare noi, mentre invece noi dobbiamo subire ogni loro decisione?».
E così, lo sgambetto politico al quale Mandelli non vuole dare paternità, ha determinato la rottura. In passato, l'esponende del Cdu è stato più volte nelle amministrazioni locali. Oltre ad avere alle spalle 40 anni di esperienza politica e aver seduto in più di un'occasione nei consigli comunali di maggioranza, sotto Giuseppe Cameroni, fratello minore dell'attuale primo cittadino, ha ricoperto il ruolo di assessore e vicesindaco. Quindi, quando sindaco è stato eletto Fernando Massironi (attuale segretario cittadino del Ppi), sempre a lui la maggioranza ha affidato il delicato incarico di seguire gli assessorati di Cultura, Sport e tempo libero, Economia e commercio. «Per quello che mi riguarda - ha concluso Mandelli - tutti coloro che fanno riferimento a me possono votare quello che vogliono. L'importante è non dare la preferenza a Cameroni». Le possibilità sono dunque due, anzi tre. Votare «Progetto civico», che candida Stefano Motta, votare scheda bianca, influenzando il risultato di rimbalzo e sottraendo importanti voti al centro destra, oppure non votare nemmeno.
Malacoda
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