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Scritto Mercoledì 18 luglio 2012 alle 12:06

La Gdf di Sondrio scopre 958mila lt di gasolio di contrabbando. 9 aziende lecchesi coinvolte

Sono nove le aziende della provincia di Lecco coinvolte nell'operazione della Guardia di finanza di Sondrio, che nelle ultime ore ha sgominato un vasto sistema di evasione che consentiva di fare rifornimento ''extra'' di gasolio a Livigno senza dichiarli alla dogana.
Per quanto riguarda il lecchese, si tratta di soggetti con sede a Colico, Taceno, Mandello, Malgrate, Galbiate e Ballabio, perlopiù legate al settore degli autotrasporti.
Complessivamente, considerando anche le province di Sondrio, Bergamo, Como, Cremona, Milano, Torino, Cuneo ed Alessandria, sono stati ben 958mila i litri di gasolio  sottratti all'imposizione doganale da oltre 70 mezzi coinvolti.
Il sistema di evasione è stato individuato dai finanzieri di Passo del Foscagno, che hanno rilevato alcune anomalie nei transiti di diversi automezzi in entrata e in uscita verso il territorio extra-doganale del comune di Livigno.
Molti di quei camion infatti, avevano provveduto all'installazione di serbatoi di carburante supplementari o ausiliari, in grado di aumentare, ed anche raddoppiare o triplicare, la capacità di carico originale del mezzo. Da capacità medie di 250 litri si passava cioè a capacità effettive di anche 1.200 litri come riscontrato in alcuni casi. Le modifiche così apportate consentivano di sfruttare al massimo la netta convenienza dei prezzi alla pompa praticati nel territorio extra-doganale.
Attraverso un'articolata ricostruzione, fatta di acquisizione di documentazione contabile, incrocio di dati informatici, pedinamenti ed appostamenti, i finanzieri sono riusciti a ricostruire tutte le operazioni di rifornimento di gasolio effettuate nel territorio di Livigno da parte dei camion sospetti ricostruendo un'evasione di IVA e di accise complessivamente ammontante ad oltre 676.000 euro.
La normativa vigente consente infatti di introdurre nel territorio dello Stato, in esenzione dal pagamento di IVA ed accise, esclusivamente il carburante contenuto nel serbatoio "normale", cioè quello installato dalle case costruttrici degli autoveicoli.
E' invece escluso dall'agevolazione il gasolio contenuto nei serbatoi supplementari o maggiorati (anche se regolarmente omologati), che deve essere assoggettato al pagamento dei diritti. 
Il meccanismo di frode si è rivelato particolarmente diffuso soprattutto tra le società che operano nel settore degli autotrasporti per le quali il prezzo del gasolio rappresenta uno dei principali centri di costo ed il meccanismo adottato consentiva di ridurre di quasi il 50% il costo connesso all'acquisto del carburante.
Sono in corso le notifiche dei verbali ai relativi responsabili; le sanzioni che verranno segnalate all'Agenzia delle Dogane di Sondrio sono quantificabili nel un massimo in un importo di oltre 6 milioni di euro.
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