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Scritto Lunedì 16 luglio 2012 alle 18:27

Un'auto blu, cinque ragazze svestite e 180 ciclisti amanti del buon bicchiere

Niente di personale, naturalmente, ma qualcuno dovrà pure spiegare perchè Riccardo De Corato, consigliere comunale a Milano e parlamentare del Popolo della Libertà è giunto a Robbiate a bordo di una Lancia Thesis, ovvero un'auto blu, con due carabinieri di scorta per partecipare al matrimonio della figlia di un amico. L'ex dirigente del fronte della Gioventù, 61 anni, barese, dipendente pubblico da lunghi anni in aspettativa, è sicuramente un personaggio che ama far parlare di sé. A Milano, basta scorrere le pagine di google, ne ha dette e fatte in quantità industriale.

L'arrivo di De Corato alla chiesa di Robbiate

Ma la sua, diciamo così, effervescenza non si vede perché debba costare alla collettività. Cioè se uno fa casino - a torto o a ragione - non è che poi,  Maurizio Belpietro docet, bisogna difenderlo con la forza pubblica.  E sennò, come bene ha detto lo spumeggiante Stefano Ricucci, questi qui fanno i froci col culo degli altri. In questi casi, il nostro! Discorso qualunquista e populista che vale anche per Roberto Castelli il quale, la legge è dalla sua, non ne vuole sapere di rinunciare alla Bmw 330 e agli agenti che aprono e chiudono lo sportello della macchina. A lui e signora. Ma quanti sono questi privilegiati? E soprattutto tra auto e agenti quanto costano ogni mese alla Repubblica? Un punto di Iva?
E in tema di carabinieri non si può poi accusare l'Arma di mancare agli appuntamenti importanti se una pattuglia del radiomobile ha dovuto andare a agganciare la "personalità" all'uscita dalla tangenziale "scortandola" sino a Robbiate dopo un preventivo sopralluogo in zona piazza Albini. Dio santo ma chi può voler male a due uomini impegnati sul fronte del bene comune come De Corato e Castelli?

Una radiomobile, invece, avrebbe dovuto scortare la lunga, variopinta e vociante carovana di "stappa" versione meratese del "pub crawl", il tour etilico, nato a Londra nei primi anni novanta  diventato famoso in Italia grazie ai tour di Roma, per quanto vietati dal sindaco Alemanno.
La versione meratese è simile a quella originale: un giro di alcuni locali in 3-4 ore. L'organizzazione registra i partecipanti e ritira la quota di partecipazione; ognuno riceve una maglietta e il voucher per avere il primo cocktail, una volta bevuto, restituisce il bicchiere per averne un altro pieno in un nuovo locale e via così. Dal bar dell'ex tessitura è partito a bordo di biciclette - con o senza lampadina è irrilevante - un bel gruppone, a occhio poco meno di duecento amanti del moijto e dintorni. Hanno fatto la prima bevuta al via e poi sotto con la successiva in un secondo locale, poi in un terzo, in un quarto e infine al quinto, in via Cazzaniga. Nessun incidente a parte un accesso al pronto soccorso di un 41enne in "coma etilico". Qualche problema al traffico perché quasi 100 biciclette riunite lungo strade anguste come Via degli Alpini qualche intralcio lo provocano. Assenti le forze dell'ordine.
Eppure le diverse articolazioni armate erano bene al corrente dell'evento di massa. Comunque nessun guaio. L'iniziativa è andata bene. Sulla sua "qualità" è meglio sorvolare. L'alcoolismo è una piaga sociale, soprattutto tra le fasce giovanili che miete più vittime e ha costi sanitari addirittura più elevati di quelli causati dalle droghe. Ma ci sono le Autorità per ragionare meglio sulla questione. E infatti sembra che dal Comune sia giunta una raccomandazione agli organizzatori: rispettate le norme del Codice della strada! Accidenti, la fortuna di avere un sindaco ex camicia verde, questa sì che è grinta.

Annotazione dell'ultima ora: se uno invita un noto ladro in casa poi non si deve sorprendere se sparisce l'argenteria. Quindi se si invitano le sexy lava auto poi non si deve fingere indignazione se queste seminude si dibattono nell'acqua mimando atti sessuali. Perchè questo è il loro spettacolo, certo a volte più a volte meno spinto. Ma inni al signore queste show girl non ne innalzano di certo. Peraltro in genere gli indignati sono pochi, tanti plaudono e applaudono. Sperando che le signorine osino di più. Quindi nessun  bigottismo ogni spettacolo ha il suo perché, è il luogo in cui viene messo in scena a fare la differenza. E, francamente, la festa all'aperto in località Cassina Fra Martino è un po' fuori...luogo.
Claudio Brambilla
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