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Scritto Mercoledì 09 maggio 2001 alle 15:55

POCHE MA SOSTANZIALI DIVERGENZE SUI PROBLEMI ANCORA APERTI

Il botta e risposta al quale forse qualcuno avrebbe voluto assistere non c'è stato. Soprattutto per quello che riguarda il programma. Il pubblico in sala, infatti, composto per la stragrande maggioranza da supporter di questo e quello schieramento, ha preferito scambiarsi reciproche accuse, invece che rivolgere ai candidati domande precise e puntuali.
Nonostante Brambilla e Gavazzi appartengano a schieramenti opposti, le questioni aperte e ancora da risolvere ad Olgiate Molgora sono le stesse per tutti e due. Vedi il recupero del centro storico, i problemi viabilistici e urbanistici legati al raddoppio ferroviario, la costituzione del parco del San Genesio, la sicurezza e via di questo passo. E soltanto in alcuni casi i due candidati propongono soluzioni differenti.

Uno dei punti fondamentali dello scontro riguarda il Piano Regolatore Generale. Come prevedibile, Brambilla proseguirà, lo ha detto a chiare lettere, sulla strada tracciata dal suo predecessore Renato Sala. Gavazzi, invece, lo ha ribadito dopo averlo annunciato nella sua presentazione pubblica di qualche giorno fa, valuterà attentamente le scelte compiute dall'amministrazione Sala e, solo in un secondo tempo, verificato il funzionamento della variante, se necessario, interverrà.
Come e relativamente a cosa, però, non è stato detto. Eppure, una affermazione del genere, che certamente nasconde riflessioni elaborate in seguito alla visione diretta dei documenti e delle scelte urbanistiche già fatte, una spiegazione più approfondita e puntuale l'avrebbe certamente meritata. Peccato che l'occasione per saperne di più sia stata buttata al vento. In caso di vittoria, quell'occasione potrebbe essere riafferrata, con un referendum (su cosa?) tra i cittadini.

Concordi, almeno a grandi linee, i giudizi che i due candidati hanno espresso sulle costruzioni che sono sorte sulla collina di Onazzo. Entrambi hanno detto che interventi del genere in futuro non saranno più permessi. In passato si è cercato di bloccarli, ma i privati, che hanno fatto ricorso al Tar, alla fine l'hanno spuntata.

Divergenze, infine, piuttosto nette, per quello che riguarda la vigilanza e il parco del San Genesio. Brambilla ha riproposto la convenzione con gli altri Comuni della zona, ma non ha detto quali. Calco ha infatti dichiarato di voler andare per conto proprio. I Comuni della Valletta sono già convenzionati tra di loro. Brivio è andato con i Comuni della berrgamasca. E Olgiate, con chi dovrebbe andare?
Diversa la ricetta proposta di Gavazzi. Per lui, l'unica soluzione attuabile è quella di portare una caserma dei Carabinieri a Olgiate. Possibile che accada? Difficile, visto che il comando dei Carabinieri è a Merate e stazioni dei Carabinieri si trovano a Brivio, Casatenovo e Oggiono.

Ancora più grande la distanza su un tema caldo come quello dell'istituzione del parco del San Genesio. Brambilla lo vuole e si impegnerà per portare avanti le iniziative già partite. Più critico il pensiero di Gavazzi, il quale vuole sì il parco, ma solo e soltanto se istituire il parco significa soddisfare le effettive esigenze della popolazione e non imporre dall'alto restrizione che la gente non vuole.
Fabrizio Alfano
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