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Scritto Lunedì 13 settembre 2010 alle 11:36

LA NUOVA SCUOLA ELEMENTARE, IL MIRACOLO UMANO
UN PECCATONE E QUALCHE RIMEDIABILE DISTRAZIONE


"Si può fare"! Con un  micidiale incipit, mutuato dal film Frankestein junior, ma ugualmente meritevole di  plauso, il collega Alfano ha descritto la sorpresa per la puntualissima apertura della nuova scuola elementare di via Montello. Diciamo subito che è un miracolo. Dell'uomo, non della divina provvidenza.  Il 5 ottobre 2007 la giunta municipale di Merate ha approvato il progetto esecutivo e l'acquisto dell'area. Il 27 marzo 2009 è stata posta la prima pietra. Il 13  settembre 2010 la scuola elementare apre. Due anni e undici mesi. Il miracolo ha nomi, cognomi e circostanze.  Ha il nome dell'ex sindaco di centrosinistra Albani che l'ha fortemente voluta, del suo assessore alla pubblica istruzione Gabriella Mauri, del consigliere di maggioranza Andrea Consonni che ha suggerito un nome e una esperienza professionale che sono risultati ideali. E, infine, porta la firma - il miracolo -  dell'assessore alle finanze Luigi Mantegazza che ha voluto una soluzione finanziaria che ha posto le casse pubbliche al riparo anche del più piccolo movimento tellurico.  Tanto si voleva spendere e tanto si è speso. Il resto lo ha spiegato bene l'architetto Giuseppe Di Giuda, uno dei progettisti: si è trattato di un progetto chiaro e preciso sin dall'inizio che nella fase esecutiva ha visto il concorso e non il conflitto dell'azienda costruttrice. Non vi sono state varianti e la direzione dei lavori ha tenuto l'impresa con il fiato sul collo con due visite a settimana.  Le pause dovute al maltempo sono state recuperate grazie alla tipologia costruttiva utilizzata che ha privilegiato il prefabbricato. La scelta finanziaria è risultata vincente. La soluzione di affidare l'appalto ad un'associazione temporanea di imprese con un Istituto Bancario capofila ha  protetto  il Comune dal rischio di appaltatore ballerino sul piano finanziario. La scuola è bella, grande, luminosa. E' un investimento di lunga prospettiva.  Poco rileva che oggi non sia interamente occupata. Gli spazi non sono mai sufficienti. Meglio averli in eccedenza che in difetto. E non si dovrà gridare allo scandalo se in futuro di dovesse decidere per la chiusura di una scuola ( Pagnano, Sartirana ) e l'accorpamento delle aule nel centro di via Montello.
L'edificio pubblico che si libererà sarà posto al servizio della frazione o potrà ospitare altro tipo di scuola o di laboratorio professionale. Nessun preconcetto e nessun pregiudizio per cortesia. E ancor meno alcuna pregiudiziale di tipo politico.
Detto del miracolo  della scuola e della condivisa professionalità che ne ha seguito la costruzione, spendiamo due parole sul peccatone e sulle distrazioni. A parere di chi scrive non era quella l'area sulla quale si sarebbe dovuto costruire. L'edificio rimane compresso tra le case e la strada. Il terreno che dava respiro a tutto il comparto è stato maltrattato dalla creazione di collinette  artificiali per attutire e assorbire  i rumori della vicinissima strada. La fisionomia del luogo è stata irrimediabilmente alterata. Alle villette di via Berla è stata tolta aria e via Montello è e rimarrà  strada inadeguata per il traffico veicolare che riceverà sia pure a singhiozzo. Si sarebbe dovuto costruire sul lato opposto, nei grandi prati che hanno già un vincolo a destinazione scolastica. Si sarebbe ottenuta una soluzione viabilistica perfetta: da via De Gasperi, poco prima della rotonda di via dei Ludovichi, si sarebbe staccata una bretellina di alleggerimento  che, incuneandosi nei campi, avrebbe costituito il punto di avvio di un sistema viario interno al complesso della nuova  scuola elementare con grandi benefici anche per l' innominabile  straduncola lungo la quale si accede al Liceo Agnesi. La nuova scuola elementare sarebbe stata totalmente immersa nel verde, molto più lontana dalla strada e vi  si sarebbe potuto accedere anche dalla provinciale Cernusco - Paderno. Si sarebbe salvata la collinetta ariosa e panoramica di via Montello e non si sarebbero appesantite le sponde di via De Gasperi. Più le strade interne di una cittadina restano ai lati, leggere, meglio è per la connotazione urbana. Richiamo in calce un articolo a mia firma del  6.2.2007 solo per documentare che non è opinione del momento, ma precedente la decisione di costruire in via Montello.


E'andata così. Allora l'amministrazione di Battista Albani valutò l'ipotesi alternativa,  ma i tecnici interpellati dissero - tra gli altri motivi - che problemi di luminosità e di conformazione del terreno suggerivano la soluzione poi decisa. Questo è il peccatone, oggi superato dalla grande soddisfazione di vedere una scuola di cui andare orgogliosi  che apre. Le distrazioni sono gli aspetti circolatori e la pavimentazione esterna all'edificio. Ancora una volta si è privilegiato l'asfalto grigio che è disadorno e da un senso di abbandono. Via Montello è stretta, il lato verso il Parco di Villa Belgioioso non è stato assestato e disciplinato, le auto delle mamme che porteranno i bambini a scuola nei momenti di affollamento creeranno confusione e qualche imbarazzo. Non parliamo dei marciapiedi, in primis quello che da via Montello si interrompe di botto sul muro di cinta del Parco Belgioioso. Ci voleva poco a strappare ai marchesi il nullaosta per  lasciarlo proseguire in terreno protetto a collegarsi con il marciapiede che dal semaforo arriva al confine  sud-est del Parco. Anche il sistema di strisce pedonali a ridosso della piccola rotonda è un invito al caos. Gli attraversamenti stradali sarebbero da ridurre al minimo. Peccato che nessun occhio abbia rilevato in sede di lavori tali evidentissime carenze. Se si è trattato di distrazioni bipartisan  (il 2009 ha visto in carica entrambe le amministrazioni Albani e Robbiani) voglio sperare che non si sia giuocato a farsi lo sgambetto a vicenda  e che adesso non si cominci con i dispetti perché "è una scuola voluta dalla sinistra e osteggiata dalla Lega". Si faccia subito quello che non si è fatto realizzando un percorso pedonalizzato anche sua via De Gasperi oltre che interno lungo l'asse via Sant'Ambrogio - via Montello. Infine una speranza. Quella che bambini, insegnanti, inservienti, genitori e ospiti la trattino bene la nuovissima scuola. Che ne abbiano cura, che la vivano e la usino con delicatezza. Sarebbe un bell'esempio di educazione civica una volta tanto vissuto non solo sui libri, ma dal vivo. Vediamo in questi giorni come la Polizia locale gestirà gli afflussi e deflussi degli ingressi e delle uscite La soluzione è li a portata di vista, ma attendo sette giorni prima di segnalarla. Non vorrei essere considerato un presuntuoso quando magari sono solo un pochino, ma solo un pochino più perspicace.
Buon anno scolastico a tutti.
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Alberico Fumagalli
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