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Scritto Venerdì 13 luglio 2012 alle 17:30

Lecco: le idee dei maturandi sul loro futuro

Alla fatidica domanda “Cosa farete dopo?” non tutti i maturandi lecchesi sono pronti a rispondere con sicurezza. E, in effetti, quella della scelta dell'università o della carriera lavorativa in tempi di crisi è una decisione cruciale, che sarà rimpianta o benedetta negli anni a venire. Tentennano anche gli (ex) studenti degli indirizzi tecnici che, seppur idealmente preparati ad inserirsi nel mondo del lavoro, temono contratti a scadenza e tirocini lunghi.

E' questo il caso, ad esempio, del tirocinio di due anni con annesso esame di Stato finale a cui devono sottoporsi gli aspiranti geometri dell'istituto tecnico Bovara. Indeciso Roberto che commenta come i suoi compagni abbiano scelto per la maggior parte di proseguire gli studi negli indirizzi di ingegneria edile o di ingegneria civile ambientale mentre solo uno sarebbe orientato verso l'arduo iter di Giurisprudenza. Sarebbero ancora in molti a non aver scelto. Ma c'è anche chi, controcorrente, ha le idee ben chiare, come ad esempio, Michele Spreafico, alunno del Badoni elettrotecnico che si dice “Motivato ad andare a lavorare, sfruttando il titolo di perito elettrotecnico, per non stare altro tempo in famiglia e per diventare indipendente sotto ogni punto di vista” ed aggiunge “Sono già entrato nel mondo del lavoro in diverse occasioni ed ho capito che quella è la mia strada, che mi gratifica più di tanti bei voti sul libretto”. “Nella mia classe un 70% vuole proseguire gli studi. Sono quasi tutti orientati verso il Politecnico e verso settori inerenti all'ambito di studio, vale a dire ingegneria elettrica o delle telecomunicazioni. Solo un mio compagno ha cambiato completamente strada e scelto l'Architettura”. Anche tra i "maturati" scientifici e classici i dubbi non sono pochi. L'impressione di chi ha concluso il Liceo Scientifico o Classico è di sapere tutto e niente, di avere insomma una preparazione troppo generica e nel complesso inutile per il mondo del lavoro che si fa sempre più minaccioso.

Paolo, oramai ex alunno del Liceo scientifico G.B Grassi, ha tentato ieri il test per Economia e Marketing alla Bicocca, facoltà molto gettonata tra gli studenti. "Economia era la mia prima scelta e spero di farcela ad entrare. Mi preoccupa l'approccio con le nuove materie ma penso che con uno scientifico alle spalle saprò cavarmela". Tra i suoi compagni di classe le idee sul post liceo sono varie: c'è chi pensa a Veterinaria e Farmacia, chi a Ingegneria ma anche a tutt'altro indirizzo, come Scienze dell'Educazione. Il ragionamento dei neo maturati avviene in termini di utilità per il futuro: la scelta oramai sembra dover tenere conto non tanto del proprio interesse personale, ma del lavoro e delle opportunità per poter riuscire al più presto ad auto mantenersi. Anche tra i più sicuri sulla scelta del percorso di studio da affrontare dunque rimane in agguato l'incognita sul proprio futuro: ciò che conta è non lasciarsi sfuggire nessuna occasione, prima o poi ci sarà posto anche per i giovani.
Veronica Melesi- Caterina Franci
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