Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 344.277.323
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
polveri sottili
Valore limite: 50 µg/mc
indice del 07/07/2020

Merate: 16 µg/mc
Lecco: v. Amendola: 14 µg/mc
Lecco: v. Sora: 10 µg/mc
Valmadrera: 16 µg/mc
Scritto Lunedì 22 gennaio 2001 alle 17:15

IL PRONTO SOCCORSO ROSSO DI NOME FA SALVATORE



Salvatore Rossi

Si chiama Salvatore ma, a meno di improbabili miracoli, non salverà proprio nessuno. Neppure quel centrosinistra che – dopo mesi di serrate trattative – ha deciso di candidarlo alla carica di sindaco della città di Lecco. Salvatore (ma tutti lo chiamano Tore) Rossi è un giovane neppure troppo rampante: figlio dell’ex presidente dell’ospedale – e nume tutelare di quella parte della città che non si arrende all’ondata azzurra – Aldo Rossi, fa il consulente aziendale e in Consiglio ha seduto anche negli ultimi quattro anni, come consigliere indipendente (la sua formazione è quella dei Cristiano Sociali) nelle liste dei Democratici di Sinistra. E proprio i Ds l’hanno voluto a tutti i costi, imponendo ai Popolari di Antonio Rusconi di fare un passo indietro e di accontentarsi di quel Luigi Pirovano trionfalmente spedito al Pirellone a scapito di Mario Stoppini, il candidato della Quercia. Alla fine l’accordo è stato siglato e presentato alla stampa.
Risolto il nodo interno resta l’altro problema, il più importante. Che non è vincere – come Rossi ha annunciato sulle colonne della Provincia in una singolare professione di fede – ma… arrivare al ballottaggio. I sondaggi, tutti basati sul fatto che Lega e Forza Italia troveranno comunque un accordo, sono lì a dire che il centrosinistra ha ben poche probabilità di riuscire ad arrivare al secondo turno. Soprattutto se, come sempre più probabile, ci sarà una lista di Rifondazione Comunista in grado comunque di sottrarre almeno il 4-5% dei consensi.
E’ un momento davvero triste per quanti non si riconoscono in Lega e Forza Italia. Ambrogio Sala, segretario uscente dei Ds, è riuscito laddove era impensabile che riuscisse: portare il proprio partito all’interno della Amministrazione provinciale, al governo di “qualcosa”. Ma adesso i nodi stanno venendo al pettine: perché la Provincia – intesa come istituzione – non conta proprio nulla e perché la convivenza con i Popolari, fatti salvi i rapporti ai vertici, è assai difficile. Come la scelta di Rossi ha evidenziato in modo fin troppo chiaro.
Staremo a vedere come andrà a finire la campagna elettorale. Ma, al di là dei risultati, il centrosinistra deve recitare un mea culpa grosso come una casa. Non è possibile, soprattutto alla luce di un’onda lunga cominciata assai prima delle regionali, che la scelta del candidato sia avvenuta a tre mesi scarsi dalle elezioni. Come è possibile credere che un candidato – per quanto autorevole, onesto e animato dalle intenzioni più nobili – riesca a sovvertire un risultato quasi scontato? Sarebbe stato più opportuno, in una logica politica, “costruire” il candidato da opporre a Lorenzo Bodega. Investirlo con un largo margine di anticipo, metterlo di fronte ai problemi e consentirgli di creargli quello zoccolo duro di consensi necessario per incidere realmente nella campagna elettorale.
Sarà troppo facile, per Lorenzo Bodega (ma anche il suo cavallo avrebbe qualche chances di elezione) ribattere con una vecchia ma sempre piacevole battuta di Santoriana memoria: Rossi chi? E, all’indomani dell’apertura delle urne, sarà molto difficile “salvare” il Salvatore dall’inevitabile oblìo. Diventerà un altro giovanotto sacrificato per la causa. Come accaduto a Gianfranco Scotti quattro anni fa. E alla pur graziosa Rosy Granata nel 1994: qualcuno ricorda più quei bellissimi occhi verdi?
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco